QUIRINALE
Consegnate dal Presidente della Repubblica onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite “motu proprio” a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile
“Non dobbiamo rassegnarci, né pensare che siano derive inevitabili. Al contrario, occorre aver fiducia”
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
ROMA – “Avete contribuito a rendere più positiva, nobile la vita della nostra società. Sono storie di umanità, di solidarietà, di condivisione. Sono storie di coraggio civile, di superamento delle difficoltà, della capacità e della forza d’animo di affrontare eventi imprevisti, talvolta sconvolgenti, ed esserne più forti. Storie della scelta di tradurre il dolore in aiuto e sostegno per chi ne ha bisogno. Storie che trasmettono fiducia e speranza in un tempo in cui abbiamo grande bisogno di fiducia e di speranza. Come voi, tanti altri nostri concittadini lo hanno fatto e lo fanno: rappresentate anche loro. Il nostro Paese vede tante di queste scelte, di queste iniziative. È ricco di solidarietà. Centinaia di migliaia di persone donano tempo e impegno”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che oggi ha consegnato al Quirinale le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite motu proprio, il 31 gennaio scorso, a cittadine e cittadini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, manifestato attraverso l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva. Il Presidente Mattarella ha individuato esempi, tra i numerosissimi presenti nel nostro Paese, di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. “Anche altri, come alcuni di voi hanno fatto, hanno affrontato situazioni di emergenza con comportamenti generosi. Come alcuni di voi, di fronte a situazioni che richiedono aiuto e sostegno, operano con impegno costante”, ha detto Mattarella sottolineando che “i gesti, i comportamenti di solidarietà, la scelta di non ignorare le esigenze degli altri fanno crescere la vita della società” e “rendono, inoltre, anche più forti le istituzioni”. “Si tratta – ha proseguito il Capo dello Stato – di gesti e comportamenti di persone che non sono chiuse nel proprio io, che si assumono la responsabilità che le situazioni reclamano. Particolarmente in questo nostro tempo, ripeto , è necessario rifuggire, abbattere i muri della paura, dell’indifferenza, della rassegnazione. È necessario vincere la tentazione dell’isolamento. Si vive in una comunità, non in un anonimo insieme di individui che si ignorano vicenda, indifferenti gli uni agli altri. In più, la guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, in tante sue parti, anche non lontano dalla nostra Italia. A tutti i livelli, a partire dalla vita quotidiana, fino a quella della dimensione della vita internazionale, si confrontano due modi contrapposti di pensare: quello di preoccuparsi soltanto dei propri interessi, imponendosi sugli altri, e quello di condividere invece difficoltà e opportunità, per cercare di conseguire successi insieme. Non dobbiamo rassegnarci, né pensare che siano derive inevitabili. Al contrario, occorre aver fiducia. Perché la premura per gli altri, il senso di comunità, la capacità di affrontare difficoltà, che a taluno appaiono insormontabili, sono più forti delle circostanze e degli eventi negativi. E l’Italia di queste doti ne ha grande abbondanza. Grazie per i vostri comportamenti. Auguri a tutti voi”, ha concluso il Presidente della Repubblica. (Inform)