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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mattarella “Euro e Banca Centrale Europea simboli tangibili del processo di integrazione del nostro continente”

QUIRINALE

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

FIRENZE  –“L’euro – insieme alla Banca Centrale Europea che ne tutela la stabilità – è uno dei simboli più tangibili e avanzati del processo di integrazione del nostro continente avviato quasi settanta anni fa, con i Trattati di Roma. Il passaggio alla moneta unica – oltre venticinque anni addietro – rappresentò un grande e decisivo passo in avanti, frutto di coraggio e di visione. Oggi non possono esservi dubbi che quel coraggio e quella visione siano stati premiati. Ne sono consapevoli i cittadini dei Paesi europei che vi hanno aderito, hanno visto tutelato il potere di acquisto dei loro redditi e dei loro risparmi. Lo avvertono le rispettive economie, in grado contare su una valuta affidabile e riconosciuta a livello internazionale”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso in occasione della riunione del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, a Palazzo Corsini di Firenze .  “La BCE ha assolto con successo il proprio mandato, anche nei momenti difficili, operando con indipendenza, con senso di responsabilità, con riconosciuta integrità, al servizio dei cittadini europei” ha detto Mattarella che espresso “convinto apprezzamento” alla Presidente Christine Lagarde, e ai componenti del Consiglio direttivo “per la grande competenza e la determinazione con cui avete affrontato, negli ultimi anni, sfide di complessità straordinaria: la pandemia, lo shock energetico seguito alla sciagurata aggressione russa all’Ucraina, il repentino rialzo dell’inflazione, oggi riassorbito”. “Si tratta di meriti di un’istituzione che ha saputo consolidarsi nel tempo, attrarre talenti da tutta l’Europa – un importante esempio delle potenzialità che nascono dal comune impegno di persone di diverse esperienze e culture per perseguire un obiettivo condiviso” ha aggiunto il Capo dello Stato. Il Presidente Mattarella ha poi osservato : “L’Europa ha compiuto passi importanti in questi anni, ma essi oggi appaiono insufficienti rispetto alla portata dei mutamenti in atto. Permane, ad esempio, quella che un mio illustre predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, definì una condizione di “zoppìa” dell’Unione: l’evidente asimmetria tra la moneta unica e una politica economica e fiscale ancora frammentata. La BCE, unica tra le grandi banche centrali, opera in un contesto in cui agiscono venti diversi Stati – presto ventuno – con altrettante politiche di bilancio, con normative non pienamente armonizzate, con mercati finanziari tuttora confinati in ambiti nazionali. Persistono difficoltà, nell’Unione, nel mettere a fattor comune le iniziative su materie strategiche come le politiche estera e di difesa; così come gli investimenti in infrastrutture e innovazione”. “La carenza di un’azione comune adeguata indebolisce tutti: si traduce in una minore capacità di rispondere alle necessità dei cittadini e in una progressiva perdita di rilevanza sul piano internazionale. Non possiamo permettercelo”, ha avvertito Mattarella .(Inform)

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