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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mattarella: “E’ urgente che l’Alleanza implementi la sua strategia verso il Mediterraneo, insieme con l’Unione Europea e le altre Organizzazioni Internazionali”

ALLEANZA ATLANTICA

Il capo dello Stato alla cerimonia del 50° anniversario dell’insediamento a Roma del NATO Defense College

 

ROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell’insediamento del NATO Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione.

Accolto al suo arrivo dal segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e dal comandante del NATO Defense College Janusz Bojarski, il capo dello Stato ha ricevuto gli onori da parte di un Reparto interforze. Erano presenti il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il presidente del Comitato Militare della NATO Petr Pavel e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano.

Mattarella ha quindi inaugurato, insieme a Stoltenberg, il cippo commemorativo del 50° dell’insediamento dell’Istituto nella Capitale.

Nell’auditorium si è svolta la cerimonia commemorativa nel corso della quale sono intervenuti il comandante del NATO Defense College, Janusz Bojarski, il col. James Huber e il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg.

Soltanto una rinnovata prova di unità e solidarietà fra Alleati può difendere i valori delle nostre democrazie – ha detto tra l’altro Mattarella concludendo la cerimonia.- Valori che sono alla base del vincolo liberamente assunto tra i Paesi dell’Alleanza, che oggi va rafforzato, alla luce della realtà che viviamo e che ci spinge, ancor più che in passato, a dover superare i confini – o visioni puramente domestiche – perché soltanto insieme potremo essere, tutti, più sicuri, più forti, più liberi. In un mondo sempre più globalizzato e interconnesso, quanto accade dentro e al di sopra degli Stati si riverbera su tutti, a partire dal terrorismo fino alla grande sfida di migrazioni di massa epocali.

Ccoerenza e responsabilità occorre avere, naturalmente, nell’affrontare le tensioni presenti nello scacchiere cui guarda il Mediterraneo, per le numerose situazioni di instabilità che si stendono su di un arco che va dall’Iraq e dalla Siria e, passando dalla Libia, giunge sino al Sahel. Terrorismo ed emergenza migratoria e umanitaria i fenomeni che ne emergono. Di queste ultime l’Italia sopporta il peso praticamente da sola per quanto riguarda la rotta mediterranea.

La Nato rappresenta in quest’area un elemento di stabilità e un potenziale moltiplicatore di sicurezza, apprezzata nei vent’anni di cooperazione e dialogo intrattenuti con i Paesi del Medio oriente e Nord Africa. E’ urgente, quindi, che l’Alleanza implementi la sua strategia verso il Mediterraneo, insieme con l’Unione Europea e le altre Organizzazioni Internazionali. (Inform)

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