QUIRINALE
Chi pretende di non vaccinarsi in realtà costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunziare a prospettive di normalità di vita
(fonte Foto Presidenza della Repubblica)
ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato a Pavia per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 dell’Università degli Studi, in occasione del 660° anniversario dell’Ateneo. Dopo il saluto della Ministra dell’Istruzione, Maria Cristina Messa, sono intervenuti: Francesco Svelto, Rettore dell’Università; Jacopo Logiudice, Presidente del Consiglio degli Studenti; Raffaele Bruno, Professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Ateneo con una prolusione dal titolo “Il ruolo della ricerca nella lotta alle pandemie e per una salute globale”.
Nel suo intervento, che ha concluso la cerimonia, il Presidente Mattarella ha tra l’altro ricordato che “la storia ci consegna, ci presenta tante figure di scienziati che hanno fatto scoperte importanti, autodidatti. Ma quanti di più sarebbero stati – si è chiesto – se l’istruzione fosse stata aperta davvero a tutti? Nel corso della storia quanti talenti, quante capacità di donne e uomini sono rimaste inespressi perché non vi era possibilità di accedere alla conoscenza. Questo è uno dei doveri dell’oggi: quello di ampliare la base di coloro che partecipano alla conoscenza, di renderla completa, senza esclusioni. Anche perché è inaccettabile il divario che vi è di percentuale di laureati tra il nostro Paese e la media dell’Unione europea. Questa esigenza va sottolineata con maggiore convinzione, oggi, dopo quello che abbiamo attraversato in questo anno e mezzo di pandemia e i debiti che abbiamo nei confronti della scienza e della ricerca”.
E’ la scienza che ci ha consentito in tempo straordinariamente breve di superare i pericoli maggiori della pandemia, e la vaccinazione è lo strumento che, in grande velocità, la comunità scientifica ci ha consegnato per sconfiggere il virus, e sta consentendo di superarne le conseguenze non soltanto sulla salute, ma anche economiche e sociali. “Questo richiama nel nostro Paese, come in tutti, al senso di responsabilità comune, che ciascuno deve avvertire – ha affermato Mattarella -. Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, perché quell’invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui. Chi pretende di non vaccinarsi – naturalmente con l’eccezione di coloro che non possono farlo per motivi di salute – e comunque di svolgere una vita normale, frequentando luoghi condivisi, di lavoro, di intrattenimento, di svago, in realtà costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunziare a prospettive di normalità di vita”.
Nell’ultima parte del suo intervento il Presidente della Repubbblica si è espresso con severità a proposito dei “fenomeni e delle espressioni di violenza, di minacce che affiorano in questo periodo contro medici, contro scienziati, contro giornalisti, contro persone delle istituzioni. Sono fenomeni allarmanti e gravi che vanno contrastati con fermezza. La violenza e la minaccia di violenza va anche sanzionata con doveroso rigore, per tutelare coloro che – la stragrande maggioranza dei nostri concittadini – ha adottato comportamenti responsabili, avvertendo il comune dovere di solidarietà. Questa capacità dei nostri concittadini – che meritano apprezzamento costante nella stragrande maggioranza della composizione del nostro Paese – ha consentito la ripresa. Gli atenei riprendono in presenza, le scuole riaprono, e contiamo che riaprano in regolare condizione. L’economia è ripartita. Oggi il governo ha fatto presente che i dati della ripresa economica sono di straordinario carattere positivo.”
“Tutto questo è stato possibile – ha concluso Mattarella -, tutto questo è possibile e sarà sempre più sviluppato perché contrastiamo la pandemia con comportamenti responsabili, con la vaccinazione, con comportamenti di prudenza che non contrastano con la normalità della vita. Questo è quello che fa la stragrande maggioranza dei nostri concittadini. E nei loro confronti desidero esprimere apprezzamento, riconoscenza e ammirazione per il senso di responsabilità”. (Inform)