“Raccordo dei Ministeri Esteri e Difesa e Presidenza del Consiglio è strumento per affrontare in modo più coordinato e univoco di quanto fatto in passato”
ROMA – Riguardo al caso dei due fucilieri di Marina, Girone e Latorre, trattenuti in India “il prossimo passaggio può essere direttamente l’avvio dell’arbitrato internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, nel corso dell’audizione presso le Commissioni Esteri di Camera e Senato riunite i seduta congiunta . “Sarà una scelta – ha spiegato il ministro – che faremmo con gli avvocati e oggi Staffan De Mistura è tornato a Delhi per seguire gli sviluppi in questi giorni che precedono l’udienza che ci sarà la prossima settimana”. Il ministro Mogherini ha affermato che “è giusto che il Parlamento sia informato” degli sviluppi sulla vicenda dei marò, e che il “raccordo dei Ministeri degli Esteri e della Difesa e la Presidenza del Consiglio è uno strumento per affrontare in modo più coordinato e più univoco di quanto fatto in passato”.
“Io e il ministro della Difesa Pinotti siamo in costante collegamento con Girone e Latorre e con le loro mogli”, ha detto Mogherini . Che ha sottolineato anche la necessità di “avere una voce unica” perché “la forza del nostro messaggio è nell’univocità del messaggio che facciamo arrivare a Delhi”.(Inform)