IMMIGRAZIONE
“Proprio noi italiani, che per primi abbiamo diffuso la nostra presenza nel mondo, dobbiamo capire l’importanza di un modello di integrazione che permetta a chi giunge nel nostro paese di sentirsi accolto rispettando le nostre regole e la nostra cultura”
ROMA – “I dati diffusi dalla fondazione Migrantes confermano come l’Italia sia sempre più un paese di immigrazione, anche se il perdurare della crisi economica ha causato una flessione nell’arrivo e nella permanenza stessa dei cittadini stranieri nel nostro territorio”. E’ quanto dichiara l’on. Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare, membro alla Camera dei deputati del Gruppo Des-Cd e della commissione Difesa, a proposito del XXV Rapporto Immigrazione presentato ieri a Roma da Caritas e Migrantes.
“L’immigrazione rappresenta ormai un fenomeno strutturale delle società occidentali. Proprio noi italiani, che per primi siamo partiti e abbiamo diffuso la nostra presenza nel mondo – ricorda il deputato residente in Germania ed eletto nella circoscrizione Estero-rip.Europa -, possiamo e dobbiamo capire l’importanza di un modello di integrazione che permetta a chi giunge nel nostro paese di sentirsi accolto rispettando, al tempo stesso, le nostre regole e la nostra cultura”.
“E’ necessario superare l’ottica emergenziale con la quale molti paesi europei continuano ad affrontare la questione. La migrazione dei popoli avviene ormai in maniera strutturata e costante e sono indispensabili politiche comunitarie che uniscano tutti gli stati dell’Unione e li pongano sullo stesso piano, stabilendo il medesimo livello di impegno sia nell’accoglienza che nella successiva integrazione dei cittadini stranieri”.
“Se, da un lato, è vero che l’Italia non può essere lasciata sola dall’Europa nell’affrontare tutte le problematiche connesse agli sbarchi , dall’altro lato è l’Italia stessa a dover promuovere politiche attive da adottare per favorire l’integrazione di chi, in fuga dalle grandi catastrofi umanitarie che stanno interessando il Nord Africa e il Medio Oriente, inevitabilmente viene a cercare riparo in Europa” , conclude l’on. Caruso.(Inform)