ITALIANI ALL’ESTERO
Il deputato condivide quanto affermato dal segretario generale del Cgie
“La compresenza di eletti all’estero, Comites e Cgie incarna un modello da tutelare”
ROMA – “Condivido quanto affermato dal segretario generale in merito alla validità della rappresentanza estera composta da eletti all’estero, Comites e Cgie. La compresenza di questi tre livelli garantisce il legame tra i nostri connazionali nel mondo e la loro madrepatria incarnando, al tempo stesso, un modello da tutelare”. Così l’on. Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare e membro alla Camera del gruppo Des-Cd, a proposito di quanto dichiarato dal segretario generale Cgie Michele Schiavone in apertura del Comitato di Presidenza che si è svolto il 21 e il 22 ottobre a Roma, presso la Farnesina.
“Nonostante sia giusto e doveroso procedere a un aggiornamento dell’attuale sistema di rappresentanza – aggiunge il deputato della circoscrizione Estero- rip. Europa –, è altrettanto corretto riconoscere al meccanismo attuale il merito di aver garantito, fino a oggi, un rapporto stabile e continuativo con gli elettori residenti all’estero. Ritengo positivo il fatto che il Cgie stia elaborando una proposta di modifica sulla base dei documenti pervenuti allo stesso Consiglio e auspico che sia realmente possibile giungere a un testo condiviso già per il mese di dicembre, come anticipato dal segretario”.
“Per quanto riguarda il capitolo di lingua e cultura e la revisione della normativa in merito alla didattica –– sottolineo come una prima risposta sia rappresentata proprio dal decreto elaborato dal Miur di concerto con noi eletti all’estero e dedicato proprio all’insegnamento all’estero”, conclude l’on. Caruso. (Inform)