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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Mario Caruso (Icp): “Bene il decreto Giannini, ora si passi ai fatti”

SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO

Il deputato a proposito del dl elaborato dal Miur in seguito all’incontro dello scorso 11 ottobre

 

 

ROMA – “Il decreto elaborato dal Ministero dell’Istruzione rappresenta un ottimo punto di partenza per riordinare tutti gli aspetti che riguardano le scuole italiane all’estero. Sono lieto che il ministro Giannini abbia voluto accogliere le istanze presentate sia da me che dagli altri colleghi presenti”. E’ quanto dichiara in una nota l’on. Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare, membro alla Camera del gruppo DeS-Cd, a proposito dello schema di decreto legislativo relativo alla ‘Disciplina della scuola italiana all’estero’ trasmesso dal Ministero in seguito all’incontro avvenuto lo scorso 11 ottobre e dedicato proprio all’insegnamento della lingua italiana all’estero.

“Il fatto stesso che il Miur abbia provveduto a preparare il testo in così breve tempo testimonia un livello di attenzione che è certamente positivo – aggiunge il deputato eletto nella circoscrizione Estero-rip Europa -. Questo decreto rappresenta un passo importante perché riordina la materia riorganizza la normativa del settore, ponendosi inoltre come punto di riferimento per tutto quello che riguarda le scuole italiane all’estero”.

“Allo stato attuale, secondo quanto riferito dal Ministero – spiega Caruso  -, il decreto manterrebbe in vigore la legge 153/1971, che rappresenta già un importante riferimento normativo in merito alla formazione degli insegnanti all’estero, mente abroga molti altri commi, articoli e leggi che rappresentavano ormai una galassia di norme ripetitive sullo stesso argomento”.

“Lo stesso decreto legislativo istituisce il Sistema formazione Italia nel mondo, che si raccorda con la rete diplomatica e consolare, con gli istituti di cultura e con gli altri soggetti pubblici e privati ed è naturalmente composto da scuole all’estero amministrate dallo Stato, scuole paritarie all’estero, altre scuole italiane all’estero, associazione delle scuole italiane all’estero, iniziative per la lingua e la cultura italiana e lettorati  – prosegue Caruso -. E’ importante, inoltre, che si definisca che il Maeci, d’intesa con il Miur, coinvolga gli enti gestori nell’individuazione di requisiti minimi per il reclutamento dei docenti locali e che stabilisca la programmazione dell’attività su base triennale”.

“Il decreto inoltre sancisce la riaffermazione del principio che il personale docente assegnato all’estero proviene dal personale docente italiano, la collaborazione tra Maeci e Miur con una programmazione con cadenza triennale, garantendo in questo modo limiti temporali fissi e concreti per organizzarsi con costanza ed efficienza”.

“Trovo naturalmente positivo lo stanziamento di risorse economiche da parte del Maeci per il rifacimento scolastico e per la costruzione di laboratori e accolgo con favore anche la decisione di non corrispondere compensi né gettoni presenza a chi farà parte della Commissione che decide chi può diventare insegnante all’estero. Adesso, però – conclude il deputato – è importante che dalle parole si passi ai fatti e che tutte queste iniziative, senz’altro meritevoli, si trasformino in realtà e non rimangano solamente su carta”.(Inform)

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