ITALIANI ALL’ESTERO
Marco Fedi (Pd) sullo stato di agitazione del personale a contratto del Mae in Australia, Canada e Stati Uniti
“Dobbiamo dare una risposta amministrativa coerente al tema del personale a contratto locale”
ROMA – Il deputato del Pd Marco Fedi, eletto nelle ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide, interviene sullo stato di agitazione del personale a contratto del ministero degli Esteri proclamato in Australia, Canada e negli Stati Uniti.
“Si tratta – spiega Fedi – di personale che svolge funzioni importanti ed opera con impegno e merita quindi rispetto ed attenzione. I diritti, le condizioni di lavoro e le retribuzioni del personale a contratto del Ministero degli affari Esteri sono stati più volte oggetto di interventi parlamentari nell’arco della legislatura. In alcuni momenti siamo riusciti a far prevalere il buon senso: ad affermare, ad esempio, i diritti sindacali sulla partecipazione al voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali o la proroga delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia. In altre situazioni, come in materia di contratti, fiscalità generale e retribuzioni, ci siamo trovati davanti al muro di gomma della Farnesina”.
“Abbiamo più volte posto all’attenzione del Governo – prosegue Fedi – la necessità di aumentare le retribuzioni, dopo anni di blocco, a fronte di un aumento delle indennità di sede per il personale di ruolo. Abbiamo posto all’attenzione del Governo la questione del pagamento delle retribuzioni in valuta locale, anziché in euro, per far fronte alla crescente perdita di valore degli stipendi, anche in rapporto al costo della vita locale. Abbiamo chiesto un intervento immediato per negoziare con le rappresentanze sindacali un nuovo modello contrattuale nazionale australiano che risolva le questioni fiscali internazionali ed adegui diritti e livelli salariali secondo criteri locali”.
“In che modo – si domanda poi il deputato del Pd – l’Ambasciata d’Italia a Canberra affronta il problema dopo averlo sollevato nei confronti delle autorità fiscali australiane? Dobbiamo dare una risposta amministrativa coerente al tema del personale a contratto locale, il cui rapporto di lavoro è regolato da innumerevoli tipologie contrattuali che spesso non rispondono ad alcuna norma, italiana o locale”.
“Il ministro Terzi, – conclude infine Fedi affrontando la questione del voto – che giustamente richiama l’attenzione degli italiani nel mondo al diritto-dovere civico della partecipazione al voto e l’importanza di far sentire la propria voce, dovrebbe anche preoccuparsi delle condizioni generali di organizzazione del voto, affinché gli italiani nel mondo possano contare sull’efficienza e funzionalità di tutta la rete diplomatico-consolare”.(Inform)