ITALIANI ALL’ESTERO
Il videoblog di questa settimana dedicato a ius soli mitigato e cittadinanza dei connazionali residenti all’estero
ROMA – Marco Fedi, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, affronta nel suo videoblog di questa settimana il tema della cittadinanza e il dibattito parlamentare connesso alla proposta di riforma in materia.
“In Senato, come sapete, è in discussione la proposta di legge, già approvata alla Camera, che introduce nel nostro paese il principio dello ius soli mitigato per i figli di immigrati nati o cresciuti regolarmente residenti in Italia. Si tratta di una proposta di legge ragionevole che riconosce un diritto fondamentale per i tanti giovani nati e cresciuti in Italia – scrive Fedi, rilevando come “distinta” da tale questione sia la riforma della legge n. 91 del 1992 sulla cittadinanza che riguarda i nostri connazionali all’estero, in merito a cui sono pervenute diverse proposte di modifica, anche da parte dello stesso esponente democratico.
“Il Governo, occorre ribadirlo, non ha detto no alla riapertura dei termini e il Parlamento vuole distinguere i due momenti. Da un lato – precisa Fedi – riconoscere a chi vive in Italia con regolare permesso di soggiorno, lavora, studia, paga le tasse, in sostanza è nel pieno del processo di integrazione, la possibilità della concessione ai figli la cittadinanza italiana, dopo cinque anni. Dall’altro, riconoscere che cinque anni, dal 1992 al 1997, non sono stati sufficienti per dare efficacia alla norma che consente la cittadinanza multipla”.
“Si tratta di due aspetti legati dalla legge ma diversi per ragioni storiche, culturali e politiche – conclude Fedi, ribadendo come sia sbagliato “creare confusione” e “alimentare polemiche strumentali” in proposito. (Inform)