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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Marcinelle tende la mano ad Arsia

COMMEMORAZIONI

L’Italia ha dimenticato la sua più grande tragedia mineraria?

 

ARSIA – Da una decina d’anni viene commemorata ad Arsia in Istria la più terribile catastrofe mineraria italiana sopravvenuta il 28 febbraio 1940 allorquando l’Istria era italiana. E’ una tragedia praticamente dimenticata dall’Italia ma tristemente paragonabile a quella di Marcinelle in Belgio.

Breve richiamo storico. Il 28 febbraio 1940, alle 4.30 del mattino, poco la fine del turno di notte, una grande esplosione provocò la morte di 185 minatori quasi tutti Italiani, Istriani, ma provenienti anche de molte Regioni d’Italia: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Sicilia… Il bacino minerario dell’Arsia fu il più grande d’Italia e poi della Jugoslavia.  Alcide De Gasperi aveva dichiarato durante i negoziati di pace: “Siamo disposti a cedere nel limite del possibile i diritti e gli interessi jugoslavi, ma non sarebbe equo che le miniere dell’Arsia, che potrebbero rendere all’Italia l’80% della produzione nazionale di carbone le vengano tolte”. Ma alla fine della seconda guerra mondiale, com’è noto, l’Italia dovette cedere l’Istria alla Jugoslavia. Proprio a causa della perdita delle miniere istriane l’Italia fu in un certo senso costretta a “vendere” al Belgio migliaia di lavoratori per le miniere belghe, in cambio di carbone.

Si può quindi dire che in qualche modo Marcinelle è figlia dell’Arsia! La catastrofe mineraria dell’Arsia del 1940 fu ignorata e quasi tenuta nascosta dal regime italiano di quel tempo e la Jugoslavia subentrata alla fine della guerra non diede alcuna importanza all’avvenimento. Oggi l’Istria fa parte per il 90% della Croazia, con una piccola parte della Slovenia e un’infima parte dell’Italia.

Anche quest’anno ad Arsia (Raša in croato) sono state ricordate le 185 vittime della sciagura del 28 febbraio 1940. La commemorazione è stata particolarmente importante rispetto agli anni precedenti.

Due sono stati i momenti salienti. Il primo è stato la donazione da parte del Presidente del Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia Franco Iacop alla Sindaco di Arsia/Raša Glorija Paliska Bolterstein, dei materiali della Mostra “Arsia città mineraria” nell’80° anniversario della fondazione della città.

“Fino a pochi anni fa – ha sottolineato Iacop – quanto accadde qui era poco conosciuto, ma bisogna che si sappia, perché fa parte della storia della nostra gente, del lavoro e del sacrificio che ne hanno segnato l’esistenza. Per questo è giusto che la Mostra voluta dal Consiglio Regionale trovi qui la sua collocazione naturale e definitiva, un luogo al quale vogliamo rappresentare i nostri sentimenti di amicizia e di fratellanza”.

La seconda grande novità, che ha rivestito un’importanza storica è dovuta al fatto che, per la prima volta è intervenuto ad Arsia il Presidente della Fondazione “Solidarité Internationale Mineurs” del Belgio, Italo Rodomonti. Si deve a Graziano Del Treppo, Istriano residente in Francia, ex dirigente dell’Inas Cisl in Francia e Presidente del Comites di Chambéry, l’iniziativa di invitare Italo Rodomonti.

“Come tanti Istriani e amici dell’Istria – ci dice Graziano Del Treppo – ho sempre desiderato che la tragedia mineraria dell’Arsia fosse meglio conosciuta e non si dimenticassero le sue numerosissime vittime. So che in Italia e in particolare in Friuli Venezia Giulia e a Trieste vi sono già state iniziative in tal senso. Ma da tempo ho nutrito il sogno di far conoscere l’Arsia e far partecipare i rappresentanti dei minatori del Belgio e di Marcinelle alla commemorazione dei 185 minatori Italiani morti il 28 febbraio 1940. Grazie ai contatti intessuti con il Patronato Inas, con il principale sindacato belga, la Csc (Confédération Syndicats Chrétiens) e con la Ces (Confederazione Europea dei Sindacati) ho avuto la fortuna di incontrare l’adesione calorosa del Presidente della Fondazione Solidarité Internationale Mineurs, Italo Rodomonti. Facendo conoscere meglio la sciagura mineraria istriana si tratta anche di creare un legame di fraternità, di compassione e di solidarietà tra Marcinelle e l’Arsia. Grazie anche all’efficace collaborazione degli amici Istriani e soprattutto dell’animatore della manifestazione, Tullio Vorano, Arsia ha accolto il fraterno abbraccio di Marcinelle, nella persona di Italo Rodomonti”.

Nel suo intervento, Rodomonti ha sottolineato come sia necessario “rendere viva e coltivare questa memoria non per piangere sul passato, bensì per costruire il futuro. Purtroppo dobbiamo constatare che ogni anno in Europa migliaia di lavoratori sono vittime di gravi infortuni sul lavoro o di malattie professionali e purtroppo dobbiamo constatare anche un importante numero di morti. Dobbiamo fare una promessa ai minatori deceduti qui il 28 febbraio 1940: vegliare affinché il loro sacrificio non sia vano. A tutti i livelli, politici, sindacali, dobbiamo agire concretamente. Non si tratta di fare bei discorsi, ma di agire per la difesa degli interessi dei lavoratori e delle loro famiglie e soprattutto dei più deboli di loro”

Alla commemorazione erano presenti quest’anno: la Sindaco di Arsia/Raša Glorjia Paliska Bolterstein, il Sindaco di Albona e Deputato al Parlamento Croato Tulio Demetlika, il Console Generale d’Italia a Fiume Paolo Palminteri, il Presidente del Consiglio Regionale Friuli e Venezia Giulia Franco Iacop, la Vice-Presidente della Regione Istria Giuseppina Rajko, il Professor Tullio Vorano della Comunità degli Italiani di Albona, il Senatore Aldo Di Biagio, il Presidente del Circolo “Istria” Livio Dorigo.

Erano inoltre presenti rappresentanti dei Sindacati italiani di Trieste e in particolare il Segretario Generale della Cisl Umberto Brusciano e il Presidente del Consiglio Sindacale Interregionale italo-croato dell’Alto Adriatico Michele Berti (Uil), e Graziano Del Treppo consulente Inas Francia, Istriano.

Nel corso della manifestazione sono stati letti e tradotti in croato i messaggi dell’On. Laura Garavini e del Segretario Generale della Confederazione Europea dei Sindacati, il triestino Luca Visentini. Impossibilitato a presenziare, ha inviato un messaggio di partecipazione anche l’On. Alessio Tacconi. (Inform)

 

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