TEATRO
A Roma lo spettacolo scritto e diretto da Caterina Venturini
La pièces trae ispirazione dalle storie di Victoria Donda e di Estela Carlotto
ROMA – Una nonna alla ricerca del nipote “rubato” dalla dittatura argentina, una giovane donna alla ricerca della sua identità, un Paese che ancora cerca la verità sul suo passato. Tutto questo è al centro dello spettacolo “Mar del Plata (nipote n° 500)”, scritto e diretto da Caterina Venturini, con Isa Barzizza, che andrà in scena al Teatro Vascello di Roma dal 29 aprile al 3 maggio .Al fianco di Isa Barzizza Maurizio Palladino, e gli attori del Laboratorio Teatrale Permanente Horti Lamiani. Alla fisarmonica Fabio Ceccarelli, autore delle musiche dello spettacolo .
In scena il dramma di tre generazioni. Giovani ‘desaparecidos’ nella fine degli anni ’70, donne ormai anziane, Madri e Nonne di Plaza de Mayo, ancora in cerca dei loro nipoti e di giustizia per i loro figli, e giovani tra i 30 e i 40 anni che in questi anni stanno venendo tragicamente a conoscenza della loro vera origine.
La pièces trae ispirazione dalle storie di Victoria Donda e di Estela Carlotto, raccontate rispettivamente nei libri “Il mio nome è Victoria”, della stessa Victoria Donda, e “Estela” di Riccardo Petraglia. Ma fonte e ispirazione sono stati anche i diversi incontri effettuati con protagonisti di quel tragico momento storico e, ancora, i documenti, le testimonianze, gli atti processuali.
Mar del Plata: strano crocevia, di bellezza e di dolore, luogo di nascita di Astor Piazzolla e luogo di morte della più grande poetessa del Sudamerica, Alfonsina Storni, che arricchisce la piecès con i suoi mirabili versi.
Una storia che ci parla della Storia, come già altri lavori dell’autrice Caterina Venturini (16 ottobre 1943 – Roma deportata; Sono Milena, da Praga; Un tappeto per volare –Storia di Iqbal Masih; Il Giusto che inventò il morbo di K). (Inform)