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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Manovra finanziaria, rapporto favorevole con osservazioni della III Commissione del Senato sullo stato di previsione del Maeci per l’anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

SENATO DELLA REPUBBLICA

Auspicato un rafforzamento degli uffici consolari onorari e la valorizzazione del personale a contratto delle rappresentanze diplomatiche e consolari. Valutata la possibile implementazione di adeguati finanziamenti per il funzionamento degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero

 

ROMA – La Commissione Esteri e Difesa del Senato ha approvato e trasmesso alla Commissione Programmazione Economica, Bilancio il rapporto sullo stato di previsione del Ministero degli Esteri per l’anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028. Il rapporto esprime parere favorevoli con alcune osservazioni: “che il Governo valuti l’opportunità di riprogrammare, nel rispetto dei vincoli di bilancio ed in considerazione dell’incremento generalizzato delle spese per la stabilizzazione del quadro internazionale, un aumento graduale e di lungo periodo delle risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo, al fine di consentire, in un arco temporale definito, un riallineamento dell’Italia agli impegni internazionali assunti in materia”. Chiesto anche all’esecutivo di valutare “la possibilità di un rafforzamento delle dotazioni finanziarie e di organico dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, al fine di garantire il pieno adempimento delle sue funzioni istituzionali, di rafforzarne il contributo alla crescita del sistema Paese e alla stabilizzazione di intere aree geografiche di rilevante interesse per l’Italia”. Chiesta al Governo anche la presa in considerazione di un possibile potenziamento del “sostegno alle esportazioni e all’internazionalizzazione delle imprese, in linea con quanto previsto dalla recente riforma del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, finalizzata alla valorizzazione della diplomazia della crescita e improntata alla semplificazione, alla razionalizzazione e all’innovazione dell’azione amministrativa”. Nel rapporto si chiede inoltre di valutare “l’opportunità di rafforzare gli uffici consolari onorari che svolgono un ruolo essenziale nel fornire servizi e assistenza alle comunità italiane presenti all’estero, in particolare in località distanti dalle sedi diplomatico-consolari e di valorizzare il personale a contratto delle rappresentanze diplomatiche, degli uffici consolari e degli istituti italiani di cultura e che il Governo valuti, compatibilmente con le necessità di bilanci”, nonché “l’implementazione di adeguati finanziamenti per il funzionamento degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero”.

Nella prima parte del rapporto la III Commissione prende inoltre atto che “nella sezione I del disegno di legge sono presenti misure che puntano a sostenere, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, la proiezione italiana all’estero, la cooperazione italiana allo sviluppo, la partecipazione dell’Italia all’Unione europea e ad organismi internazionali e l’internazionalizzazione delle imprese italiane”, Vengono inoltre valutate “le misure concernenti il potenziamento della presenza istituzionale all’estero e la stabilizzazione del contingente del personale dell’Arma dei Carabinieri in servizio di sorveglianza e scorta presso Sedi estere”. Si esprime poi apprezzamento “per la misura che autorizza uno stanziamento di spesa volto a consentire lo svolgimento delle votazioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero e del Consiglio generale degli italiani all’estero”. Per quanto riguarda le disposizioni relative all’istituzione di un apposito fondo per iniziative di promozione nel capo economico e finanziario svolte dal Ministero degli affari esteri nel rapporto viene “espresso apprezzamento per le misure volte a rafforzare il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane” e preso atto con favore “degli interventi per l’Ucraina tramite l’istituzione di un apposito fondo destinato all’erogazione di un contributo a dono al Governo di Kiev quale azione di sostegno finalizzata a favorire la ripresa economica e il rafforzamento delle infrastrutture e dei settori strategici del Paese, vincolato peraltro all’acquisto di beni e servizi forniti da imprese italiane”. Si prende anche atto  “delle dotazioni di competenza e di cassa previste per il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale”. Per quanto riguarda la sezione II dello stato di previsione per il 2026 relativo al Ministero degli affari esteri, di cui alla Tabella 6,  nel rapporto si segnala  “che il disegno di legge autorizza spese finali, in termini di competenza, pari a 3.829,3 milioni di euro nel 2026, a 3.648,6 milioni di euro per il 2027 e a 3.183,4 milioni di euro per il 2028” e che “gli stanziamenti per i programmi della missione n. 4 ‘L’Italia in Europa e nel mondo’ assorbono oltre l’81% delle risorse allocate nello stato di previsione del Ministero”. Rilevato anche il “decremento delle risorse disponibili per il programma ‘Cooperazione allo sviluppo’ (4.2) per gli effetti finanziari disposti dalle riprogrammazioni delle dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente e dalla Sezione I”. Vengono inoltre valutate sia “le risorse allocate per i programmi della missione n. 16 ‘Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo’, pari al 16,9% delle spese finali del Ministero”, sia  “ le risorse allocate per i programmi della missione n. 32 ‘Servizi generali e istituzionali delle Amministrazioni pubbliche’, che recano stanziamenti pari a 71,96 milioni di euro”. Esaminato anche l’allegato alla Tabella 6 “che reca il quadro degli stanziamenti destinati al finanziamento di interventi a sostegno di politiche di cooperazione allo sviluppo”. Nel rapporto si prende quindi atto “della riduzione complessiva delle risorse rese disponibili per l’aiuto pubblico allo sviluppo” e  si considera peraltro “come proprio le politiche di cooperazione allo sviluppo costituiscano non solo una delle componenti essenziali per la proiezione esterna del nostro Paese, ma anche una delle leve attraverso cui contribuire in modo tangibile alla pace ed alla solidarietà internazionali, nonché uno strumento essenziale per la stabilizzazione di intere aree geografiche, incluse quelle appartenenti a quell’arco di instabilità che lambisce il Mediterraneo allargato”. Rilevata infine la “diminuzione degli stanziamenti per la partecipazione italiana alle missioni internazionali”. (Inform)

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