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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Manifestazione di protesta contro il declassamento del Consolato d’Italia a Montevideo

RETE CONSOLARE

All’iniziativa, sostenuta dal Maie, sono intervenuti anche il presidente Ricardo Merlo e Mario Borghese, parlamentari eletti nella ripartizione America meridionale, e il coordinatore nazionale Aldo Lamorte

MONTEVIDEO – Si è svolta nei giorni scorsi a Montevideo una manifestazione di protesta contro il declassamento del Consolato d’Italia presente in città, iniziativa sostenuta dal Movimento Associativo Italiani all’Estero cui hanno partecipato il presidente del Maie Ricardo Merlo e Mario Borghese, deputati eletti nella ripartizione America meridionale, e il coordinatore nazionale Aldo Lamorte. “Una protesta attuata per difendere i nostri diritti – afferma Merlo, che con il Movimento si schiera contro il proseguimento da parte del Governo “della politica dei tagli e delle chiusure delle sedi diplomatiche e degli Istituti Italiani di cultura nel mondo”.

Insieme agli esponenti del Maie erano presenti rappresentanti di associazioni italiane, connazionali e discendenti di italiani. Mentre il presidente del Maie ha ribadito di ritenere uno sbaglio il declassamento del Consolato di una città in cui risiedono più di 120 mila connazionali, il coordinatore Lamorte ha segnalato come le chiusure previste dal piano di riorganizzazione della rete consolare stiano provocando le proteste di italiani in diversi Paesi. “La protesta è arrivata anche qui in Uruguay, nella nostra capitale: chi ha aderito lo ha fatto spontaneamente rispondendo ad un invito del Comitato Salviamo il Consolato e del Maie – ha rilevato il coordinatore, precisando come l’intenzione non sia quella di creare disordini, “ma di sensibilizzare il governo sulle necessità primarie della nostra collettività, pacificamente”. “Infatti la nostra manifestazione si è conclusa con un incontro con l’ambasciatore Vincenzo Palladino al quale i rappresentanti della collettività hanno consegnato un documento che parla della delusione e del malessere dei nostri connazionali di fronte alle decisioni dei tagli messe in atto – conclude Lamorte, segnalando come lo scopo sia “accendere i riflettori” sulla problematiche originate dal declassamento. (Inform)

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