FARNESINA
ROMA – Si è svolto in video conferenza il Tavolo Tecnico sul Turismo delle Radici promosso dal Maeci, L’incontro è stato aperto dall’intervento del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali che ha sottolineato come l’iniziativa sul turismo delle radici abbia ottenuto risultati straordinari divenendo una realtà unica e importante del patrimonio turistico italiano. “ Vedo un’eccellenza di leadership mondiale sul turismo delle radici” – ha rilevato il Direttore Generale, evidenziando come le potenzialità del settore siano enormi. “Insieme abbiamo fondamentalmente creato – ha affermato Vignali – dei servizi ed un metodo di lavoro che non c’erano. Una realtà che ha dato luogo a nuove professionalità specifiche, ad una interlocuzione nuova con i viaggiatori delle radici, offrendo loro delle opzioni che non esistevano prima, penso ad esempio all’accesso ai registri comunali, quindi alle ricerche genealogiche. Abbiamo anche contribuito – ha continuato il Direttore Generale – a far conoscere in tutto il mondo lo straordinario potenziale e la bellezza dei nostri borghi, dei piccoli comuni e delle aree interne. Vi sono una serie di risultati positivi che stanno arrivando e che arriveranno ancora in futuro in termini economici e turistici. Al centro di questo percorso c’è la rete Italea che abbiamo sviluppato e che è stata ramificata con la formazione delle Italee regionali, quindi dei centri di coordinamento e di offerta dei servizi. Servizi che poi sono stato offerti sul portale Italea e nel programma di agevolazioni Italea card”. Vignali ha poi segnalato come sul portale Italea.com siano state registrate più di un milione e mezzo di visite, mentre Italea Card, il programma di promozione ed agevolazioni turistiche, può contare su 730 partner e 12mila viaggiatori iscritti. Il Direttore Generale ha anche sottolineato che le Italee regionali continueranno a svolgere i loro ruoli sotto il coordinamento e il monitoraggio del Maeci, una funzione guida fondamentale per un ulteriore sviluppo del turismo delle radici. Vignali si è anche soffermato sulla collaborazione posta in essere con in comuni, 800 dei quali hanno aderito al bando sul turismo delle radici, che ha portato alla realizzazione nel nostro Paese di circa 750 eventi dedicati, con oltre 150mila partecipanti in tutta Italia. “Poi abbiamo le Regioni – ha spiegato Vignali – che sono state preziose per la realizzazione delle iniziative promozionali all’estero. Vi sono stati 19 eventi in 13 paesi con una partecipazione stimata di un milione e mezzo di persone. Ricordo ad esempio quelli di Melbourne in Australia, di Toronto in Canada e di New York negli Stati Uniti che hanno visto un impegno eccezionale da parte delle regioni e una grande una capacità di mostrare le nostre eccellenze sul piano culturale, folkloristico, musicale e gastronomico. E’ stato illustrato il Paese per interno e non solo le regioni di riferimento. Questo – ha aggiunto – ci ha dato un eco magnifico verso le nostre collettività, sviluppando la promozione del turismo delle radici, che poi è il nostro obiettivo più importante. Quindi vogliamo mantenere questo accordo con gli enti territoriali, le regioni e i comuni”. Il Direttore Generale ha inoltre posto in evidenza l’importanza della formazione nell’ambito del turismo delle radici che si prefigge di spiegare la tematica, la storia dei nostri connazionali e quali sono le azioni che possono essere messe in campo. In proposito si stanno realizzando delle pillole formative che verranno diffuse a partire da giugno a tutta la rete dei comuni che partecipano alle iniziative sul turismo delle ardici. Vignali ha anche segnalato che a giugno prenderanno il via un ciclo di incontri virtuali del Ministero con tutti i comuni che hanno partecipato al bando al fine di raccogliere suggerimenti offrire nuovi spunti. “Per noi è importante – ha poi rilevato il Direttore Generale – anche la rete dei musei sull’emigrazione, che siamo riusciti a creare, che si sta sviluppando ed è ospitata sul sito Italea.com. Una rete che è pronta per essere lanciata. Tra l’altro proprio in questo periodo, stiamo avendo dei contatti con il Ministero dell’Istruzione, per far sì che la storia dell’emigrazione italiana, venga studiata anche negli istituti secondari e che i musei dell’emigrazione possano essere valorizzati attraverso i tanti istituti scolastici che si trovano sul territorio”. Per quanto riguarda i risultati del progetto sul turismo delle radici il Direttore Generale ha sottolineato che il prossimo anno vi saranno statistiche concrete, anche se le stime fatte da alcuni centri studi sul turismo già prefigurano che fra questo e il prossimo anno vi dovrebbero essere 5 milioni di presenze in più del turismo delle radici sul nostro territorio, con incremento complessivo che è valutato un miliardo di euro in più sul territorio, e nel 2026 la ricaduta delle spese del viaggiatore delle radici potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro. Ipotizzata anche la creazione di 90mila nuovi di lavoro in Italia.
A poi preso il via il dibattito che è stato coordinato dal Consigliere Giovanni Maria De Vita, Responsabile del Progetto Italea del Maeci. Nel suo intervento Pina Foti (Italian in Italy) ha sottolineato l’importanza, nell’ambito del progetto delle Radici, del tema della formazione e dell’insegnamento dell’italiano per gli italo discendenti. In proposito il consigliere De Vita ha rilevato come l’insegnamento della lingua italiana sia fondamentale, anche perché il desiderio della scoperta delle radici passa spesso attraverso la conoscenza dell’italiano che la quarta lingua più studiata al mondo. “ Vi sono molti studenti di origine italiana – ha aggiunto De Vita – che hanno un grandissimo potenziale che vorremmo valorizzare. Per noi l’attenzione all’insegnamento dell’italiano è assolutamente prioritario”. Il Professore Raffaele Palumbo ha dal canto suo ricordato una serie di iniziative sul turismo delle radici di tipo mediatico, volte specialmente a coinvolgere i Paesi latinoamericani. Palumbo ha anche segnalato un corso formazione sulle figure dei Commissari dell’ospitalità e annunciato il progetto di un Master di primo livello su questa tematica. Letizia Bindi (Università del Molise) ha parlato dell’importanza di lavorare per facilitare il rientro dei soggetti emigrati, sia a livello turistico checome futuri nuovi residenti: cosa che sarebbe importante per le zone interne dell’Italia che si sono spopolate. Su questi tema il Consigliere De Vita ha sottolineato come uno degli obiettivi del progetto sia proprio il reinserimento nei territori. Luigi Guidorzi (Museo dell’Emigrato di Magnacavallo) ha rilevato come in settembre verrà commemorato il 35esimo anniversario della posa del monumento dell’emigrato. In proposito Guidorzi ha auspicato il patrocinio all’evento da parte della rete dei musei dell’emigrazione. Pietro Geremia (Comune San Giovanni in Galdo) ha sottolineato come questo piccolo comune molisano abbia molte famiglie originarie di questo territorio in città del Nord America o comunque in altri Paesi europei. Geremia ha anche segnalato il progetto “Regalati il Molise” volto ad attrarre nuovi residenti . Letizia Sinisi ha parlato del sodalizio nato in Calabria , che si chiama Associazione Italiana Comuni del Turismo delle Radici (Aicotur). Un’associazione riconosciuta dall’Anci che si prefigge di creare servizi per il turismo delle radici con certificazioni ad hoc. Su questo punto il Consigliere De Vita ha sottolineato l’importanza di coordinare le buone prassi. Dal Canto suo Andrea Fornai ha parlato del progetto “Migrazioni Sonore”, ricordando che la sua associazione di promozione sociale da anni esporta, attraverso la musica, le tradizioni italiane soprattutto nei Paesi francofoni del Nord Europa e Nord America. Fonai ha parlato dell’importanza dell’italianità e di come la musica aiuti le generazioni anziane all’estero a mantenere viva le tradizioni e la memoria. La professoressa Irene Costa, in qualità di referente per un progetto scolastico sul turismo delle Radici dell’Istituto Tecnico Economico “A. De Viti De Marco” di Casarano, ha parlato sia del lavoro svolto per uno studio sul territorio relativo alle migrazioni salentine in Europa e Oltreoceano, sia dell’importanza di orientare gli studenti verso lo studio dell’emigrazione. Pietro Cesetti (Sindaco di Magliano di Tenna) ha proposto un’iniziativa da portare avanti attorno alla figura del CT dell’Argentina Lionel Scaloni, che ha degli avi in questo comune, al fine di dargli la cittadinanza onoraria. De Vita si è detto interessato a questo evento legato al mondo del calcio. “I testimonial sono coloro che, attraverso i loro canali social, poi promuovono l’idea del turismo delle radici”, ha spiegato il Consigliere. Toti Piscopo (Amministratore Unico LOGOS) ha parlato di una nuova piattaforma digitale “Ecoturismo in Comune”, basata su un progetto pilota che comincia dalla Sicilia. “I Comuni sono un elemento essenziale per lanciare il turismo anche nei piccoli territori, per redistribuire i flussi e contrastare il fenomeno dell’overtourism”, ha spiegato Piscopo. Dal comune di Caiazzo è arrivata l’interessante iniziativa della creazione di un archivio elettronico , una piattaforma denominata cimitero digitale”, che raccoglie i dati di tutti i defunti con tanto di storia collegata all’emigrazione, comprensivo degli elenchi speciali storici dove erano riportati i nomi di coloro che sono deceduti all’estero. Il referente del Comune ha ricordato che la digitalizzazione dei documenti è iniziata dieci anni fa. La responsabile dei servizi informativi di Italea Isabella Liberatori ha parlato dell’importanza di creare e acquisire nuovi contenuti da condividere anche attraverso i social di Italea. In proposito il Consigliere De Vita ha confermato che i canali web sono a disposizione di tutti “per raggiungere una platea sempre più vasta di utenti”. Sauro Ragni (Sindaco di Staffolo) ha segnalato la trasferta che il suo comune compirà in Germania, dal 18 al 20 luglio, per un gemellaggio. Ha inoltre chiesto se ci sarà un nuovo bando sul turismo delle radici. Su questo De Vita ha chiarito che non sono previsti nuovi bandi perché i fondi PNRR erano per un periodo limitato, ma che si sta comunque lavorando per avere la possibilità di individuare nuovi fondi per continuare con modalità da decidere il progetto Italea. Luigi Petruzzellis (Museo Emigrazione Recanati) ha annunciato che si sta tentando di contattare Lionel Messi, sulla scorta di quanto già delineato per il CT dell’Argentina, e si sta anche cercando di lanciare una webradio per comunicare a una platea più grande i contenuti relativi al mondo dell’emigrazione italiana. Attivata anche una piattaforma online per far vistare il museo ai più giovani in forma di gioco. Calogero Puleo (Sindaco di Blufi) ha lanciato l’invito a riportare gli emigrati alle proprie origini facendo conoscere questi fenomeni anche alle scolaresche. Pierangelo Campodonico (Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana) si è soffermato sul progetto “Civico delle Radici” che consiste nell’identificare la casa da cui è partito un personaggio illustre , collegandole una targa o un QR code per arrivare a una sorta di museo open air. Campodonico ha menzionato anche il progetto della Crociera delle Radici, un’esperienza di 21 giorni verso il Brasile. Il membro del Comitato di Presidenza del Cgie Tommaso Conte ha espresso critiche sul decreto legge sulla cittadinanza, sottolineando come questo provvedimento rappresenti un problema per la italo discendenza. Dopo l’intervento di Valeria Lombardo che ha invitato alla riscoperta dell’archivio del grande pittore Morandi, originario del bolognese, ha preso la parola Giovanna Bino (Sovrintendenza archivistica della Puglia) che ha parlato del positivo avvio di un laboratorio di genealogia : “è importante però mettere a sistema questi laboratori per metterli in rete con gli archivi comunali e statali”, ha aggiunto Bino. Nel corso dell’incontro è poi intervenuto il Vice Segretario del Cgie di nomina governativa Gianluca Lodetti che, dopo aver espresso apprezzamento per il progetto sul turismo delle radici, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere sempre di più in questa iniziativa il mondo associativo degli italiani all’estero e la realtà della rappresentanza a partire dai Comites e dello stesso Cgie. Per Lodetti infatti sul fronte della formazione e dell’informazione, che deve ramificarsi e svilupparsi all’interno delle comunità, si può fare ancora molto lavorando insieme. Lodetti ha poi evidenziato la necessità, sia di inserire il progetto del turismo delle radici in politiche strategiche del paese che riguardano lo spopolamento ed i problemi demografici, sia di coinvolgere in maniera totale nell’iniziativa il Ministero dell’Istruzione. IL Vice Segretario ha infine ricordato che nell’Assemblea plenaaria del Cgie di fine giugno si parlerà di incentivi di rientro, ma anche del turismo delle radici. “Il nostro progetto – ha affermato in proposito il Consigliere De Vita – è quello di favorire la conoscenza attraverso il viaggio del luogo delle radici, ma soprattutto vedere quali possano essere le strategie da attuare in comune, e questo per rinvigorire il rapporto bilaterale e per dare anche un senso a questa situazione che consenta all’Italia di usufruire di queste risorse che nessun altro paese possiede, ovvero le sue comunità all’estero”. Eleonora Principe (Italea Veneto) ha sottolineato la necessità di rendere accessibili gli archivi e di aprirsi ancor di più alla digitalizzazione. In proposto De Vita ha ribadito che il progetto del turismo delle radici comprende tante questioni che normalmente sfuggono al turismo mainstream, tra cui le ricerche archivistiche e genealogiche: non è certamente un turismo orientato all’overtourism o al mordi e fuggi ma è orientato invece alla valorizzazione dei territori. Dionisio Rotunno (Sindaco di Toritto) ha spiegato che anche il proprio Comune sta digitalizzando quanto è relazionato all’ambito cimiteriale. Elsa Angeli Cangini (Comune di Sarsina) ha ricordato che il territorio in questione può vantare di aver avuto un cittadino come il commediografo Tito Maccio Plauto. Ha anche auspicato l’apertura di un canale mediatico, magari a livello nazionale, che parli di testimonianze e storie di radici. Aldo Di Benedetto (Sindaco di Barrea) ha invece rilanciato l’idea dei gemellaggi. Anche Tiziana Capriotti (Comune di Montalto delle Marche) ha parlato dell’importanza dei gemellaggi che devono essere ricchi di contenuti. Pina Costa (Direttore dell’Area Relazioni Esterne e Business Development dell’Associazione Camere Commercio Italiane all’Estero) ha rilevato come il turismo delle radici rappresenti un elemento di valorizzazione dei territori. Costa ha anche sottolineato l’importanza di promuovere degli investimenti di ritorno rivolti ai territori d’origine. Giancarlo Dell’Orco (Destination Manager) ha chiesto quale sarà l’evoluzione della piattaforma Italea a fine progetto. Il Consigliere De Vita ha spiegato che la piattaforma Italea continuerà ad operare come strumento per avvicinare domanda e offerta nel contesto dei viaggi delle radici. Lina Stabile (Comune di Castelvetrano) ha parlato dell’esistenza di una vera e propria Rete per lo Sviluppo Turistico della Valle del Belice, volta a proporre un turismo di tipo esperienziale e sensoriale. Marcella Di Feo (Atp Basilicata) ha segnalato che dal 18 al 19 novembre si terrà a Matera La Borsa Internazionale del Turismo delle Radici. Alessandra Maritano (Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo) ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento del mondo della scuola a livello nazionale per la conoscenza della storia dell’emigrazione e dei musei ad essa dedicati. Su questo punto De Vita ha ribadito che, fin dall’inizio del progetto, si è deciso di interagire con i musei incentrati sull’emigrazione italiana. Rispondendo al Sindaco di Guardia Sanframondi, il Consigliere ha inoltre ricordato che sono in atto partnership con compagnie aeree come Ita Airways. A tal proposito è intervenuto Giorgio Garbeglio (Ita Airways), che ha espresso soddisfazione per il progetto sul turismo delle radici e per i valori che ne sono parte integrante. Infine Fabrizio Fanciulli (Comune di Pretoro) ha annunciato che il 27 giugno ci sarà la presentazione del libro “Roots” (nella versione in inglese) nella sala conferenze della Città di Ottawa. (Inform)