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Lutto nell’Ente Friuli nel Mondo: scomparso Mario Ferro, fondatore del Fogolâr Furlan di Bruxelles

ADDII

BRUXELLES – “Lutto a Bruxelles ed in Friuli: ci ha lasciato Mario Ferro, Friulano doc e socio fondatore del Fogolâr Furlan di Bruxelles nel novembre 1974 insieme a Domenico Lenarduzzi”, comunica l’Ente Friuli nel Mondo sulla sua pagina Facebook.

“Mandi Mario, graciis par dut il to amôr pe nestre Piçule Patrie, tu mancjarâs une vore a ducj nô”, scrive l’Ente Friuli nel Mondo esprimendo forte commozione per la perdita: “Il presidente Loris Basso, il consiglio direttivo, i soci e il personale dell’Ente Friuli nel Mondo si stringono al dolore della moglie, dei figli, di parenti e amici ricordando le grandi doti relazionali e ringraziando per tutto il lavoro e la passione profusa in tutti questi anni a favore della cultura friulana a Bruxelles”.

Mario Ferro, nato a Udine il 22 agosto 1940, è mancato il 12 maggio. I funerali si svolgeranno giovedì 20 maggio alle 14.45 presso il crematorio di Uccle.

“All’età di 13 anni, seguendo la sua passione per la box, entrò nel mondo del pugilato- ricorda l’Ente Friuli nel Mondo –  Nel 1961 decise di raggiungere i fratelli Giuliana e Ugo in Belgio, a cui si unì più tardi anche la sorella Liliana. E proprio in Belgio vinse diversi titoli importanti sul ring, ma presto fu costretto a lasciare le competizioni. Rimase comunque attivo in quel mondo come organizzatore di eventi internazionali e in questa veste conobbe moltissimi nomi importanti dello sport e dello spettacolo. La stampa sportiva belga, nel darne il triste annuncio, ricorda che Mario era presente a tutti gli incontri di boxe, prendendo a cuore il suo ruolo di delegato all’interno della Lega di box francofona e fu un importante collaboratore della ‘Bibbia del Pugilato’.

Operaio alla Fiat e poi gestore della carrozzeria “Friuli”, Mario ha sempre diviso il suo tempo libero fra il pugilato, la famiglia e l’attività di volontariato nelle Acli, nei Comites e nell’amato Fogolâr Furlan per il quale organizzò le indimenticabili feste degli anni ’70 e ’80. Il suo amore per il Friuli è rimasto sempre vivo: Mario era sempre presente agli incontri istituzionali, alle convention ed agli incontri annuali dei Friulani nel mondo. Costanti erano i contatti con il nostro Ente e con gli amici friulani, sempre con la premessa di rivederci al più presto, appena le circostanze fossero state più favorevoli. Sfortunatamente il destino ha voluto diversamente”. (Inform)

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