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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Luigi Maria Vignali ospite della trasmissione Community: il punto sulla situazione in Venezuela

ITALIANI ALL’ESTERO

Rai Italia       

 

Il direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Maeci ha ricordato come nel Paese risieda la terza comunità italiana più numerosa dell’America latina, e le misure adottate per la nostra comunità in questa situazione socio-politica di emergenza

 

ROMA – Ospite di Community, la trasmissione di Rai Italia dedicata alle collettività italiane all’estero, il direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Maeci, Luigi Maria Vignali si è soffermato sulla difficile situazione dei connazionali residenti in Venezuela, coinvolti in una crisi politica e sociale che sembra non trovare soluzione.

Vignali ha ricordato come quella in Venezuela sia “una grande collettività, sono circa 140 mila cittadini, la terza comunità più grande in America latina, installatasi già all’inizio del Novecento e ben integrata dal punto di vista della vita locale, del commercio e dell’economia, e che ha contribuito concretamente alla crescita di quel Paese”.

Ha ricordato poi la sua recente visita a Caracas, proprio all’indomani dell’assunzione del suo attuale incarico alla Farnesina, missione che ha testimoniato concretamente l’attenzione delle istituzioni italiane nei confronti della collettività: “un segnale davvero doveroso – rileva Vignali, sottolineando come il Venezuela sia scosso in questo frangente da “criminalità e microcriminalità che mettono davvero a repentaglio la sicurezza dei cittadini; una situazione di precarietà – precisa – che coinvolge tutti, non solo la nostra collettività”.

A fronte dei pericoli, molti cercano di lasciare il Paese, “i giovani, in particolare, ma anche interi gruppi familiari e per questo noi abbiamo allertato tutta la nostra rete diplomatica non solo in Venezuela – afferma il direttore generale, – ma in tutta l’America latina e anche in Nord America, per poter prestare assistenza a tutti gli italo-venezuelani”.

Per i connazionali che restano, tra i nodi importanti sono soprattutto pensioni e sanità. Per le prime “abbiamo, insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, stabilizzato l’integrazione al minimo e il pagamento in euro, per dare un minimo di certezze”. “Per i medicinali – fa sapere Vignali – stiamo lavorando sottotraccia con il governo venezuelano per trovare soluzioni; mancano farmaci salvavita e medicamenti per patologie specifiche che vorremmo riuscire a dare attraverso canali dedicati alla comunità italiana”.

L’impegno del Maeci è anche sul fronte del potenziamento dei servizi consolari, in primis quelli connessi al rilascio e rinnovi dei passaporti. “Vista la forte situazione di insicurezza il passaporto è la prima richiesta della nostra comunità – afferma Vignali, segnalando come vi sia stato un rafforzamento della rete “in termini di personale e di strutture” e che riguarda in particolare “il Consolato generale a Caracas e quello a Maracaibo”. “Più della metà degli appuntamenti vengono concessi al di fuori dei meccanismi di prenotazione online, attraverso canali privilegiati, specie per chi ha solo il passaporto italiano, per esempio, ed è l’unico per uscire dal Paese e per chi è in situazione svantaggiata o per gli anziani e gli studenti. Cerchiamo di gestire con intelligenza e ragionevolezza una situazione di enorme pressione e cercheremo di far il possibile anche nei prossimi mesi – assicura il direttore generale, richiamando le risorse stanziate per l’emergenza: “un milione e 200 mila euro nel 2017 a titolo straordinario per assistere gli italo-venezuelani più svantaggiati e per l’assistenza diretta ai connazionali”; finanziamento che è stato ribadito quest’anno, incrementandolo con ulteriori risorse, quantificate in 900 mila euro di stanziamento ordinario e 1 milione di euro di stanziamento straordinario. “Si tratta di un impegno finanziario importante che dedicheremo a chi ne ha veramente bisogno – precisa Vignali, segnalando l’attenzione che viene prestata all’evolversi della situazione. “Io credo che l’Italia innanzi tutto debba favorire in qualche modo il dialogo e la riconciliazione nazionale perché – spiega il direttore generale – senza un orizzonte politico stabile non ci può essere ripresa, anche economica. Ritengo che l’Italia e l’Unione Europea possano giocare un ruolo importante per favorire la riconciliazione e quindi una nuova stagione per il Venezuela e per i nostri connazionali”. (Inform)

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