ITALIANI ALL’ESTERO
Il connazionale si rallegra per l’incremento dei consiglieri di origine straniera eletti lo scorso 6 marzo. Delusione per la mancata elezione di un secondo consigliere italiano. Gli aggiornamenti sui lavori della nuova amministrazione cittadina
FRANCOFORTE – Rieletto al consiglio comunale della città di Francoforte sul Meno per “Europa Liste” Luigi Brillante, che segnala come il lavoro politico dell’organismo non sia di fatto ancora iniziato, essendo in corso il completamento di questioni “formali” come l’elezione delle cariche all’interno del consiglio. Brillante, unico italiano a sedere nel consiglio, prevede per il governo della città una coalizione tra Cdu, Spd e Verdi.
Nonostante la delusione per la mancata elezione di un secondo o più consiglieri italiani, insuccesso dovuto in larga parte – rileva Brillante – all’astensione dei connazionali alla consultazione del 6 marzo scorso, un “piccolo è successo” è stato però l’incremento di consiglieri di origine straniera eletti in questa legislatura: 15, 3 in più rispetto all’organismo uscente. Un risultato che per l’esponente di Europa Liste conferma la progressiva maturazione della consapevolezza della necessità di coinvolgere nell’amministrazione della città anche la componente di origine straniera della popolazione locale (circa la metà del totale), per cui si spende lo stesso Brillante. Ancora pochi – secondo Brillante – i consiglieri di origine straniera nella Cdu, mentre la loro elezione si è avuta sia nelle liste della Spd che della Linke.
Il connazionale segnala inoltre come nella più recente seduta del nuovo consiglio sia stato inserito quale punto all’ordine del giorno, per iniziativa dei Verdi, il tema della scuola, che grande importanza riveste per l’integrazione delle nuove generazioni nella società di accoglienza. Oggetto della discussione, in particolare, il ruolo di insegnanti e autorità scolastiche nell’indirizzare e suggerire alla famiglia quale tipo di formazione scegliere per i bambini che in quarta elementare, all’età di 10 anni, devono decidere per la scuola secondaria, facoltà di indirizzo sostenuta sia dai Verdi che dalla Cdu. Brillante ritiene invece che spesso tale pratica si traduca nello scoraggiare l’iscrizione dei bambini con una storia familiare di tipo migratorio nei ginnasi, percorso che garantisce l’accesso all’università e quindi una collocazione lavorativa migliore e più qualificata. Nel corso del suo intervento egli ha ribadito il suo punto di vista, segnalando come ancora oggi il numero di bambini di origine straniera che riesce ad ottenere la maturità sia la metà di quello dei bambini tedeschi. Per questo egli ha annunciato di voler ripresentare la sua istanza che chiede di sapere quanti scolari che non abbiano frequentato il ginnasio già dalla quinta elementare riescano a conseguire la maturità, richiesta già formulata nella scorsa legislatura ma senza esito. L’appello rivolto ai genitori è quello di sostenere i propri figli, se si ritiene che essi possano frequentare il ginnasio, indipendentemente dai consigli degli insegnanti. (Inform)