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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Lucio Battistotti: Priorità e sfide del semestre di Presidenza italiana del Consiglio UE

COMMISSIONE EUROPEA

Da “Trenta giorni in Europ@”, newsletter della Rappresentanza in Italia

 

ROMA – Il semestre di Presidenza italiana del Consiglio UE è un’opportunità perché Italia e Commissione agiscano in stretta cooperazione durante un periodo così importante nella storia dell’Unione europea; sono sicuro che sarà un’alleanza di successo.

Il Presidente Barroso ha recentemente evidenziato l’importanza della Presidenza italiana, dichiarando “la Presidenza si svolge in un momento cruciale perché coinciderà con le elezioni del nuovo Parlamento europeo e della nuova Commissione. Per questo motivo il modo in cui l’Italia svolgerà la Presidenza è estremamente importante per garantire non solo un’armonica transizione ma anche per evitare qualunque tipo di interruzione dell’importantissimo lavoro che è ora in programma in Europa.”

In effetti, la Presidenza italiana avviene in un momento cruciale.

Innanzitutto, essa sarà caratterizzata da un considerevole cambiamento nelle istituzioni dell’Unione: sarà eletto un nuovo Parlamento europeo, seguito da una nuova Commissione europea e anche un nuovo Presidente del Consiglio europeo.

Inoltre, l’Europa si sta finalmente riprendendo dalla crisi economica e finanziaria ed è questo dunque il momento di concentrare tutti gli sforzi per promuovere crescita e occupazione. L’Italia, in quanto titolare della Presidenza del Consiglio, avrà un ruolo decisivo nell’assicurarsi che il 2014 rappresenti un punto di svolta per l’Europa.

Sono convinto che l’Italia sia il paese giusto per guidare l’Europa durante questo periodo cruciale. Essa ha grande esperienza, avendo già esercitato questo ruolo per undici volte dall’inizio dell’integrazione comunitaria (Trattato di Roma, 1957).

La presidenza costituisce una grande opportunità per l’Italia.

Sento spesso dire che la voce dell’Italia non trova sufficiente ascolto in Europa e che le decisioni importanti che riguardano la vita dei cittadini italiani vengono prese tutte a Bruxelles. La Presidenza rappresenta allora una perfetta opportunità per rinnovare quest’immagine e dimostrare che l’Italia è un membro rispettato dell’Unione europea, le cui opinioni e le cui idee contano.

Inoltre, la Presidenza è un’opportunità per far avvicinare l’Unione europea ai cittadini e far avere loro maggiori informazioni riguardo alle politiche dell’Unione. L’ultimo sondaggio dell’Eurobarometro, pubblicato lo scorso febbraio, mostra che l’opinione degli italiani su come l’Unione europea ha gestito la crisi economica non è positiva. Quando però viene chiesta la loro opinione sulle concrete politiche europee – unione bancaria, cooperazione in campo economico, riforme riguardanti l’alto debito pubblico – essi rispondono favorevolmente. La Presidenza dà dunque l’opportunità di chiarire molti malintesi riguardanti l’UE, così che gli italiani potranno tornare a considerare l’Europa un partner e non un ostacolo.

Infine, siamo chiamati a un importante riflessione; durante il prossimo mandato delle istituzioni europee sarà necessario rispondere a una domanda fondamentale: “quale Europa vogliamo e chi sarà disposto a costruirla”.

L’Italia e l’Europa stanno uscendo lentamente da un periodo segnato dalla crisi economica in cui la priorità è stata risolvere gli urgenti problemi quotidiani. Non appena la crisi sarà alle nostre spalle, speriamo molto presto, l’Europa sarà nuovamente in grado di trovare risposte alle mie domande.

(Lucio Battistotti*- Trenta giorni in Europ@ /Inform)

*Direttore della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia

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