MEMORIA
“La sua storia rappresenta uno straordinario esempio di coraggio, legalità e fede, non solo per la Sicilia, ma per l’intero Paese”
ROMA – In una nota il ministro dell’Interno Angelino Alfano ricorda la morte del giudice Rosario Livatino, la cui giovane vita è stata spezzata 26 anni fa dalla mafia. Alfano, dopo aver ricordato che alla memoria del giudice è stato intitolato un viadotto proprio in corrispondenza della stele, sottolinea come la sua storia rappresenti uno straordinario esempio di coraggio, legalità e fede, non solo per la Sicilia, ma per l’intero Paese. “Il suo sacrificio – prosegue Alfano – non è stato vano: lo Stato ha fatto passi avanti nella lotta alla mafia, ha studiato e attuato nuove strategie, varato nuove leggi, conquistato sempre di più la fiducia dei cittadini che sono scesi in campo come baluardo della società civile e dei tessuti sani del nostro Paese. La nostra strategia è forte e si basa su tre pilastri: arresto dei latitanti, carcere duro, sequestro e confisca dei patrimoni dei mafiosi. Non abbiamo chiuso ancora i conti con la mafia, – conclude il ministro dell’Interno – ma lavoriamo ogni giorno, con tutto l’impegno e la determinazione possibili, per ostacolare la sua riorganizzazione e il ricordo di uomini delle istituzioni come Rosario Livatino ci dà grande forza”. (Inform)