direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“L’Italia con Voi”, intervento di Manfredi Nulli (Cgie-UK) sui lavori preparatori della Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-Cgie

RAI ITALIA

(fonte foto Rai Italia)

ROMA – A “L’Italia con Voi” è intervenuto il consigliere Cgie per il Regno Unito, Manfredi Nulli, Presidente della Commissione tematica “Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-Cgie”. La situazione nel Regno Unito è assai complessa se si considera che ai problemi cagionati dalla pandemia, con numeri di contagi molto alti, si aggiungono quelli resi dalla Brexit che sta imponendo nuove regole tanto alla mobilità delle persone quanto al settore economico e commerciale. Non sono mancati connazionali che hanno preferito rientrare in Italia, approfittando per esempio di poter lavorare in smart-working, altri invece per ragioni familiari. “Anche rispetto al ‘combinato disposto’ Brexit il momento è difficile per gli italiani e non solo per loro”, ha commentato Nulli entrando nel vivo della questione riguardante i lavori preparatori in vista dell’attesa Conferenza Permanente Stato-Regioni-PA-Cgie che si terrà entro il 2021 e che mancava ormai all’appuntamento da circa dodici anni. Come dice il nome stesso e, come ricordato dallo stesso Nulli, la Conferenza ha un carattere permanente e non si riduce al momento dell’assemblea. “Istituita per legge e convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, o da chi da lui delegato, la Conferenza ha come obiettivo quello di delineare le linee guida che dovrebbero ispirare Governo, Parlamento, Regioni e Province Autonome per tutto ciò attiene le politiche in favore degli italiani all’estero. Il fatto è che questa Conferenza non si celebrava da dodici anni, nonostante per legge debba essere convocata almeno una volta ogni tre anni”, ha lamentato Nulli sottolineando come, per i connazionali nel mondo, essa rappresenti un momento molto importante: un’occasione di confronto tra la rappresentanza degli italiani all’estero e le altre istituzioni pocanzi menzionate. “Una delle conferenze preparatorie della Conferenza è proprio dedicata alle cosiddette nuove migrazioni; però attenzione perché con questo termine non intendiamo soltanto i giovani che vanno all’estero ma parliamo di un collettivo molto frastagliato dove incontriamo anche i nuclei familiari che sono in forte aumento”, ha evidenziato Nulli invitando anche a fare attenzione tra dati ufficiali Aire (che registrano circa 6 milioni di italiani residenti all’estero) e gli emigrati di fatto nel loro complesso, comprensivi di coloro che pur vivendo lontano dall’Italia non si sono mai iscritti all’anagrafe estera e quindi sfuggono alle statistiche. “Soffermandoci ai dati ufficiali, i luoghi con maggiore presenza di italiani sono Nord America, Sudamerica ed Europa”, ha puntualizzato Nulli. Sulla crisi economica, causata  dalla pandemia  Nulli ha aggiunto “Ristorazione, mondo dello spettacolo e turismo sono le prime vittime del lockdown ed è chiaro che sono tra i settori più colpiti”. Il consigliere ha inoltre espresso consapevolezza della difficoltà di arrivare alla fine di questo tunnel, per quanto a sprazzi si intraveda una flebile luce. Così il 2021 sembra essere un’incognita, nonostante fosse stato pronosticato come un anno di ripresa. “Uno dei temi della Conferenza sarà il potenziamento del Sistema Paese ossia come fare rete all’estero: sul ‘brand Italia’ c’è già un ottimo lavoro portato avanti nell’ultima finanziaria, con un capitolo di spesa sulla difesa della ristorazione italiana di qualità”, ha commentato Nulli definendo gli imprenditori italiani all’estero come “ambasciatori” del nostro brand e Made in Italy. “Andare all’estero è un mix tra necessità e scelta: il problema non è tanto l’espatriare ma la mancanza di circolarità ossia il fatto che poi queste persone non rientrino in Italia e, quand’anche dovessero tornare, non riescono magari a inserirsi di nuovo in un’Italia dove c’è troppa burocrazia e ciò non attrae di certo”, ha aggiunto Nulli parlando poi dell’ipotesi del Cgie di istituire la cosiddetta ‘ventunesima regione italiana’ ossia quella degli italiani all’estero. “Considerando solo i 6 milioni di iscritti all’Aire, essi rappresentano già il 10% dell’intera popolazione italiana; poi ci sono il turismo delle radici, da parte di chi ritorna a vedere i luoghi d’origine, e le storie legate alle cosiddette rimesse dall’estero, quando l’economia andava anche peggio rispetto ad ora: ci sono quindi delle energie date da questi connazionali. Forse è presto per parlare, sotto l’aspetto organizzativo e istituzionale, di una ventunesima regione ma il messaggio di fondo è quello di un’Italia all’estero che vuole contare di più nelle dinamiche nazionali”, ha concluso Nulli. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform