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“L’Italia con Voi Extra”, l’intervento del consigliere del Comites di Victoria e Tasmania Ubaldo Aglianò

RAI ITALIA

ROMA – A “L’Italia con Voi Extra” è intervenuto Ubaldo Aglianò, consigliere del Comites di Victoria e Tasmania, che ha parlato dell’emergenza nella zona di Melbourne, dove vige il coprifuoco notturno, e del lockdown nello Stato di Victoria. “Nelle ultime settimane c’è stato un ritorno del virus. Se compariamo i numeri con il resto nel mondo, parliamo comunque di numeri relativi e non di grandi problemi come altrove. Dal marzo scorso ad oggi si è registrato un totale di circa 20 mila soggetti colpiti dal Covid in tutta l’Australia: nello Stato di Victoria, che è il più colpito, ci aggiriamo sui 500 soggetti contagiati al giorno, con numeri molto ridotti di coloro che sono in terapia intensiva così come pure quello dei decessi. Nel Victoria siamo nella fase denominata ‘stage 4’ che prevede delle limitazioni nell’area metropolitana di Melbourne con coprifuoco dalle 20 alle 5: una persona alla volta può uscire per la spesa, una volta al giorno entro i 5 km dalla propria abitazione, si può uscire per delle brevi passeggiate non più di una volta al giorno e per un massimo di un’ora. Per andare al lavoro si deve essere autorizzati dal datore di lavoro e l’invito è quello al lavoro da casa”, ha spiegato Aglianò evidenziando come tuttavia non tutti gli australiani abbiano gradito queste restrizioni. “Per i divieti ci sono state alcune proteste, per esempio per l’obbligo della mascherina o per il rispetto di alcune restrizioni” ha aggiunto Aglianò ricordando come in altre zone la situazione sia meno preoccupante. “In Tasmania su 500 mila abitanti si contano ad oggi poco più di 200 persone infette dall’inizio della pandemia e solo 13 decessi”, ha evidenziato il consigliere del Comites parlando quindi della grande comunità italiana residente in Australia. Solo per la cosiddetta prima generazione si conta circa un centinaio di migliaia di persone, le quali hanno contribuito a costruire l’Australia, compresi gli enormi grattacieli delle metropoli. Si tratta di un’emigrazione forte nella ristorazione e più in generale naturalmente nel Made in Italy e la nuova ondata di giovani arrivata negli ultimi anni ha contribuito a rinforzare questo aspetto. “Dell’Italia non manca tanto l’aspetto culinario, mancano quelle piccole abitudini che ognuno di noi ha”, ha ammesso Aglianò che vive in Australia da circa nove anni. “Per quanto riguarda la mobilità, chi volesse rientrare dall’Australia può farlo rispettando alcuni adempimenti. Per quanto riguarda invece i voli, essi sono garantiti da Qatar ed Ethiad con almeno due collegamenti al giorno a prezzi oggi ragionevoli diversamente da quando è esplosa la pandemia. L’intervento del Maeci e dell’Ambasciata ha contribuito a calmierare questa situazione e oggi si vola con circa 2 mila dollari australiani”, ha concluso Aglianò. (Inform)

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