direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Italia alla Fiera del Libro di Pechino

EDITORIA

La partecipazione italiana è organizzata da Ice e Aie

 

PECHINO – Dal 27 al 31 agosto a Pechino si terrà la XXI Fiera del Libro. La Fiera è il principale appuntamento per lo scambio dei diritti d’autore nell’Area Asiatica.

L’importanza crescente verso questo mercato è testimoniata dalle cifre dell’edizione 2013: la fiera ha ospitato, su una superficie espositiva di 53.600 mq. 2.100 espositori, 75 paesi e circa  200.000 visitatori. Lo riferisce l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane)  che dal 2006 partecipa all’evento nella capitale cinese. Anche per questa edizione l’Ice organizzerà per l’ottava volta, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (Aie) la partecipazione italiana su un’area di 63 mq. L’iniziativa ha registrato 11 adesioni di cui 6 new comers

L’area italiana svolgerà la funzione di punto informativo sull’editoria italiana e di punto di incontro tra editori italiani e cinesi e nel contempo consentirà ai singoli editori di essere presenti e di esporre i propri libri.

A supporto dell’iniziativa – informa  l’Ice –  è stata fornita alle case editrici italiane la mailing aggiornata delle case editrici cinesi, affinché possano organizzare i propri incontri in Fiera. L’Ice realizzerà la pubblicità  nel catalogo e nel sito ufficiale della fiera, ed una brochure sulle case editrici partecipanti ed i loro titoli, che sarà distribuita in fiera.

La Cina rappresenta – sottolinea l’Ice – un mercato ad elevato potenziale per il commercio dei diritti d’autore sia per la sempre maggiore apertura  verso la cultura straniera sia per la maggiore capacità di spesa della popolazione, dovuta all’aumento dei salari.

L’Ice partecipa alla Fiera dal 2006. Da allora, informa l’Agenzia per la promozione all’estero –    l’export dei diritti italiani nell’Area Asiatica è cresciuto costantemente ed oggi, grazie alle vendite in Cina, è diventata un’area significativa. Per l’editoria per bambini rappresenta oggi la seconda area di sbocco, dopo quella europea, destinataria del 21% delle vendite italiane (era il 14% nel 2007).

L’editoria straniera rimane di forte interesse per la Cina. Secondo i dati forniti dal Gapp (General Administration of Press and Publication), le importazioni cinesi di copyright di libri ammontano a 14.708 titoli, numero decisamente superiore se confrontato con quello dei titoli esportati (5.922). La Cina importa – riferisce l’Ice  – quasi la metà dei titoli da soli due paesi, Stati Uniti (4.553) e Regno Unito (2.256); seguono alcuni paesi asiatici, come Giappone (1.982), Taiwan (1.295) e Corea (1.047), ed europei, Germania (881) e Francia (706).(Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform