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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Istituto Italiano Fernando Santi all’iniziativa “Economic Cross-Border Forum” nelle città di Iasi in Romania e Balti in Moldova

ASSOCIAZIONI

L’invito è giunto a seguito di una serie di iniziative organizzate dagli Istituti regionali della Sicilia e dell’Emilia Romagna a Iasi

IAŞI – L’Istituto Italiano Fernando Santi parteciperà dal 24 al 26 giugno all’Economic Cross-Border Forum, iniziativa che si svolgerà nelle città di Iasi in Romania e Balti in Moldova.

Una partecipazione in risposta all’invito formulato dal presidente della Contea di Iasi nel corso di una serie di iniziative organizzate in loco dagli Istituti regionali della Sicilia e dell’Emilia Romagna (vedi anche http://comunicazioneinform.it/nella-citta-romena-di-iasi-alcune-iniziative-promosse-dalla-sede-emiliano-romagnola-dellistituto-italiano-fernando-santi-2/), istituti che negli anni precedenti hanno realizzato significative attività in Romania e Moldova.

All’incontro parteciperanno imprese ed istituzioni facenti parte dell’euro-regione costituitasi sotto il coordinamento e la leadership del presidente della Contea di Iasi nel 2008 tra sei Contee della Regione Nord-Est della Romania (Iasi, Bacau, Botosani, Neamt, Suceava e Vaslui) con la partecipazione di 25 su 32 distretti della Repubblica di Moldova. Lo scorso anni i partecipanti istituzionali, politici e del mondo economico sono stati oltre 400.

Il programma include le presentazioni dei progetti economici dell’amministrazione centrale, di autorità regionali e locali della Repubblica di Moldova, Ucraina e Romania, con le quali i rappresentanti delle imprese potranno trovare opportunità per sinergie e collaborazioni.

In seguito alle recenti iniziative svolte a Iasi, l’Istituto segnala di aver avviato anche un rapporto con il Dipartimento delle Attività sociali e di assistenza della Contea, poiché sensibile al tema degli “orfani bianchi”, ovvero i minori rumeni i cui genitori, in special modo le madri, si trovano all’estero per lavoro e alle conseguenze in termini di suicidi e criticità sociali che tale fenomeno comporta. Sul tema l’Istituto ha avviato altresì una collaborazione con l’Associazione delle Donne Romene in Italia (Adri).

L’invito ricevuto dall’Istituto per la partecipazione al forum e l’agenda di appuntamenti collaterali con istituzioni, associazioni e con l’Università Agricola e di Medicina Veterinaria “Ion Iònescu de la Brad” di Iasi – si legge nella nota diffusa in proposito, – rafforza le basi per realizzare ulteriori iniziative destinate alla comunità degli italiani all’estero ed in particolare ai giovani, anche nel quadro del rafforzamento delle relazioni culturali e della cooperazione culturale con la Romania sulla base degli accordi intervenuti o dell’utilizzo delle opportunità assicurate dall’Italia e dall’Unione Europea, in particolare in materia di alimentazione e sviluppo sostenibile. (Inform)

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