direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado il 13 maggio presenta due documentari valdostani

CINEMA ARCHEOLOGICO

 

Serbia, al Museo Nazionale di Leskovac il “Teatro Romano di Aosta” e il “Complesso Monumentale di Sant’Orso”

 

BELGRADO – “I Musei della Serbia, dieci giorni dalle 10 alle 10”. E’ la manifestazione  organizzata dai Musei nazionali serbi e articolata in una serie di mostre, conferenze e rassegne cinematografiche, che iniziate il 9 maggio, in occasione della Giornata della vittoria sul fascismo e della Giornata dell’Europa, si concluderanno il 18 maggio, in concomitanza con la Giornata internazionale dei Musei e la Notte europea dei Musei.

Il Museo Nazionale di Leskovac partecipa all’iniziativa con una rassegna di documentari archeologici, scelti fra i più significativi presentati alla recente rassegna del Cinema Archeologico di Belgrado.L’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado è presente con due film forniti dall’Assessorato all’Istruzione e alla Cultura-Archivi del Dipartimento della Soprintendenza ai Beni e alle Attività culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta: mercoledì 13 maggio al Museo Nazionale di Leskovac (Stojana Ljubica 2) alle ore 18 sarà proiettato il documentario di Benni Piazza “Il Teatro Romano di Aosta” (Italia, 2012) . Seguirà , alla  ore 18.30 , la proiezione del documentario girato da Paolo Albanese “Il Complesso monumentale di Sant’Orso in Aosta dal IV all’XI secolo (Italia, 2009). I film sono presentati  in versione originale italiana, con  sottotitoli in lingua serba.

Il primo documentario in programma è incentrato sul teatro romano di Aosta, la testimonianza più maestosa e imponente dell’antico passato del capoluogo valdostano. Costruito intorno al 25 a.C lungo il tracciato del decumano massimo, nei pressi della Porta Pretoria, con una capienza di circa 4000 posti, il teatro simboleggiava la ricchezza e l’importanza di una città non a torto definita la “Roma delle Alpi”. La sua posizione di centro di transito e di comunicazione a nord con le confinanti regioni della Gallia e dell’Elvezia- l’attuale Savoia francese e il Vallese svizzero- e a sud con i centri dell’Italia transpadana- l’odierno Piemonte- valsero ad Aosta una posizione di rilievo all’interno del mondo romano, come attesta l’ampliamento dell’area del teatro durante l’impero di Claudio, che fece costruire l’anfiteatro.

Gli scavi hanno riportato alla luce la facciata meridionale e le fondamenta della scena. Le rovine adiacenti appartengono invece alla vicina piazza del mercato, nei cui pressi si ergeva un tempio e si trovavano le terme.In seguito a un lungo e appassionato lavoro di restauro, il Teatro ha ripreso la sua antica funzione e dal  2011 ospita manifestazioni e spettacoli che si inseriscono nel vivace panorama culturale aostano.

Verso la fine del IV secolo d.C. la predicazione cristiana raggiunge la Valle d’Aosta e già nel secolo successivo una basilica paleocristiana viene edificata nell’area della necropoli extraurbana. Questo documentario dedicato alla storia secolare del complesso monumentale della Collegiata di Sant’Orso parte proprio da questo primo luogo di culto per ripercorrere le diverse fasi della costruzione, in quello stesso sito, della chiesa più rappresentativa di Aosta cristiana.(Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform