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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervista del Ministro degli Esteri Di Maio a Sky Tg24

EMERGENZA COVID-19

ROMA – “Quella che abbiamo davanti è la trattativa della vita per l’Italia”, si è così espresso senza indugio alcuno sui social il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel rilanciare il suo intervenuto ai microfoni di Sky Tg24 a poche ore dal vertice europeo che vede impegnato il Premier Conte. Nell’intervista rilasciata a Sky il Ministro ha tracciato una cronistoria di questa pandemia che ha investito l’Italia, primo Paese occidentale a dover fare i conti con il nuovo virus. “La postura internazionale dell’Italia, amica di tutti che ha saputo costruire buoni rapporti con tanti Paesi, ha pagato perché sono arrivati da ogni parte, Cina, Usa, Russia, Nord Africa e Medio Oriente, aiuti per  decine di milioni di dispositivi di protezione insieme ad oltre trecento persone tra medici e infermieri e ben dieci ospedali da campo, di cui gli ultimi due arrivati dal Qatar”, ha spiegato Di Maio. Si è parlato della prima decisione assunta dal Governo dopo la dichiarazione dello stato di emergenza a fine gennaio, ossia la chiusura dei voli con la Cina che da alcuni, col senno di poi, è stato considerato un errore di valutazione. “Quella decisione rientrò nel massimo rigore di tutte le altre adottate in seguito e la bontà delle misure prese dall’Italia sono state riconosciute in primis dall’OMS, con gli altri Stati che alla fine hanno imitato il modello italiano”, ha aggiunto il Ministro evidenziando come i risultati conseguiti diano ulteriormente ragione a queste misure.

Trasparenza della Cina sui dati relativi al virus, ma anche ruolo dell’Italia nel Patto Atlantico a fronte degli intensi rapporti avuti nell’ultimo anno proprio con la Cina, ancor prima della pandemia, ossia a cominciare dal memorandum sulla Via della Seta. Sulla questione alleanze internazionali Di Maio ha ribadito quanto dichiarato più volte ossia che “è un film tutto italiano” e che quindi non sussiste l’idea di cambi di alleanze in base ai Paesi dai quali sono arrivati gli aiuti umanitari, proprio perché sono giunti da ogni parte del mondo: “L’Italia è nell’alleanza euro-atlantica e nell’Unione europea”, ha replicato il Ministro sottolineando come non sia stata certo l’Italia a inventare la Cina quale partner economico in Europa perché questo primato spetta casomai alla Germania. Sulla trasparenza dei dati e sulla condotta della Cina in merito alla diffusione del virus, invece, Di Maio ha nuovamente replicato come fatto in altre occasioni: “L’Italia in ambito internazionale ha sempre garantito la trasparenza dei dati così come l’abbiamo sempre chiesta dagli altri”.

L’Europa e la difficilissima trattativa in corso per evitare che l’Italia e gli altri Paesi maggiormente in difficoltà possano avere un crollo economico irreparabile. “Noi non chiediamo a nessuno di pagare i nostri debiti perché siamo sempre stati corretti e l’anno scorso siamo stati addirittura più virtuosi delle nostre stesse previsioni”, ha precisato il Ministro che ha spiegato come si debba andare oltre i singoli strumenti e guardare all’ammontare della somma complessiva messa sul tavolo della trattativa che vale tra i 1000 e i 1500 miliardi di euro.

Per quanto riguarda la Fase 2, Di Maio ha sottolineato come il materiale di protezione individuale necessario per consentire la riapertura graduale ci sia e questo reperimento sia stato possibile grazie al lavoro della rete diplomatico-consolare, che provvederà comunque a trovarne dell’altro nel momento del bisogno. “Auspico tuttavia che l’industria italiana sappia convertirsi per produrre direttamente in Italia questo materiale. Parliamo di un fabbisogno di un miliardo di mascherine al mese, come ha detto il Politecnico di Torino. Dobbiamo però anche colpire gli speculatori, quelli che fanno pagare una mascherina o una bottiglietta di gel disinfettante 20 euro ma anche se il prezzo fosse più basso di questo sarebbe comunque una speculazione. Speriamo di inserire nel decreto di aprile una multa che colpisca pesantemente quelli che speculano su mascherine disinfettanti”, ha spiegato Di Maio puntualizzando anche come in ambito macroeconomico internazionale, quindi parlando di ben altro livello di speculazioni e di golden power, “l’Italia non si presterà a diventare l’outlet di altri Stati o di gruppi finanziari, proteggendo le aziende del Made in Italy”. Il Ministro ha poi parlato della contestata applicazione che consente a chi la scarica e la installa sul proprio dispositivo mobile di potersi spostare in sicurezza in uno spazio considerato “immune” dalla presenza del virus. “Facciamo come Governo un’applicazione facoltativa, che non obbliga nessuno, e leggo di polemiche nate per via della privacy proprio su quei social che invece ci geolocalizzano in tutto ciò che facciamo e trattano i nostri dati personali”, ha aggiunto Di Maio chiudendo infine sull’appuntamento del 25 aprile. “Il 25 aprile è il giorno della liberazione legato a un preciso momento storico della nazione, sicuramente quest’anno lo vivremo con uno spirito diverso ma la sua celebrazione resti legata al ricordo della fine di un regime”, ha concluso il Ministro. (Inform)

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