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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento nell’Aula di Montecitorio di Alessandro Fusacchia (Misto, ripartizione Europa) sul provvedimento di ridefinizione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore: “Valorizzare il made in Italy e la cultura intesa come settore produttivo”

CAMERA DEI DEPUTATI

 

(fonte foto Camera dei Deputati)

ROMA – Nell’ambito della discussione della proposta di legge per la ridefinizione della missione e dell’organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è intervenuto nell’Aula dalla Camera dei deputati anche Alessandro Fusacchia (Misto, ripartizione Europa) che ha sottolineato l’importanza e la complessità della materia trattata.

“Parliamo di mettere insieme imprese, università, scuole, regioni, livello di governo e rivedere tutta una normativa che va a costruire sul buono che è stato fatto fino adesso dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) in giro per l’Italia – segnala Fusacchia, sottolineando come occorra adesso accelerare per investire i fondi del PNRR, “impresa non facile, ma – sottolinea – vitale”.

Tra le priorità da rimarcare su questo fronte, Fusacchia sottolinea la valutazione, elemento dirimente per dare “spinta a tutti gli ITS che lavoreranno bene e che devono diventare una parte centrale della costruzione di una nuova classe dirigente, di lavoratori e di lavoratrici e anche di imprenditori e imprenditrici di questo Paese”.

“Stiamo parlando di mestieri del futuro, di nuove tecnologie, di tecnologie emergenti e che ancora non conosciamo. Qui c’è un lavoro strepitoso da fare rispetto a quelle che sono alcune filiere produttive tipiche del nostro Paese – prosegue Fusacchia che richiama a questo proposito il ruolo fondamentale di “tutto quello che ha a che fare con il made in Italy e con la valorizzazione della cultura, intesa come settore produttivo”.

“Bisogna guardare a questo provvedimento nel quadro del più complesso e articolato lavoro che stiamo facendo come Commissione Cultura e istruzione e come Parlamento – segnala Fusacchia, richiamando in particolare il provvedimento che rimuove il divieto dell’iscrizione a due percorsi di laurea. Infine, ribadisce l’importanza dell’orientamento “verso i nuovi mestieri e verso gli ITS”, orientamento che “dobbiamo fare attraverso esperienze e non solo campagne d’informazione”.

“Tanti ragazzi andranno a lavorare dentro le imprese e quindi dobbiamo aiutare queste imprese a crescere, ma tanti altri vorranno fare un’impresa tecnologicamente avanzata e noi dobbiamo creare un sistema che si rafforza su tutto quello che è il fare nuova impresa, a partire da forme giuridiche e da tipologie di incentivi che mettano insieme le due parole chiave della nostra epoca: l’innovazione e la sostenibilità – conclude Fusacchia. (Inform)

 

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