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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento di Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) sul decreto Cura Italia, approvato dall’Aula

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Per il deputato si tratta della prima risposta in campo economico all’emergenza coronavirus, che dovrà essere ampliata su più fronti. Apprezzato lo stanziamento per l’assistenza consolare ai connazionali in difficoltà

 

ROMA – Anche Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) è intervenuto alla Camera dei deputati nel corso dell’esame che ha portato venerdì scorso all’approvazione definitiva del decreto legge recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza da Covid-19 (decreto Cura Italia).

Ungaro ha segnalato come tale decreto costituisca la “prima risposta in campo economico alla crisi del Coronavirus”, stanziando “25 miliardi di euro in termini di saldo netto da finanziare, di cui quasi 4 miliardi per la sanità, 11 miliardi per il lavoro, per sostegno di cassa integrazione e indennità per i lavoratori autonomi, voucher per le baby-sitter e congedo retribuito parentale”. “Quasi 7 miliardi di euro, invece, vanno a sostegno della liquidità delle imprese, misure ampliate dal decreto liquidità – ricorda l’esponente di Italia Viva, segnalando anche alcuni “elementi di aiuto fiscale, come  il rinvio dei versamenti di tasse e tributi per 600 milioni di euro” e sottolineando l’entità del provvedimento, pari “quasi alla legge di bilancio 2020, che era di 30 miliardi di euro”.

Ungaro approva le misure previste, anche se ricorda come occorrerà ancora intervenire con altri provvedimenti su materie come l’estensione del reddito di ultima istanza o di emergenza anche alle categorie finora escluse, come i tirocinanti, gli stagisti, le badanti e le colf; l’incremento dell’indennità per i lavoratori autonomi; la rimodulazione delle utenze di luce, gas e acqua; l’estensione del credito d’imposta per le imprese; l’aiuto ai piccoli proprietari e alle piccole e medie imprese; la concessione dei prestiti bancari.

Segnala poi le misure previste per gli italiani all’estero, come lo stanziamento di “nuovi fondi per l’assistenza consolare ai connazionali in difficoltà, 4 milioni di euro per facilitare il rientro o aiutarli in loco in casi di gravi situazioni di indigenza”, e ringrazia la Farnesina e il Governo “per i tanti voli speciali organizzati dall’Alitalia in queste settimane per rimpatriare i tanti italiani rimasti bloccati all’estero”. Ricorda tuttavia come sia necessario “pensare a delle forme di aiuto, magari con la modifica degli strumenti di sostegno esistenti quali il reddito di emergenza” per quelle categorie di connazionali che “si sono stabiliti all’estero da troppo poco tempo per aver maturato i requisiti per beneficiare delle tutele sociali del Paese di residenza, ma sono già registrati all’Anagrafe degli italiani all’estero (Aire) e rimangono esclusi dalle misure di sostegno anti-Covid italiane”.

Sul fronte del sostegno del made in Italy, Ungaro sottolinea infine la necessità di “valorizzare il ruolo delle Camere di commercio italiane all’estero, che possono dare un grande contributo all’internazionalizzazione” e si augura che tale sostegno possa essere assicurato nei prossimi provvedimenti. (Inform)

 

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