SENATO DELLA REPUBBLICA
“L’Italia torni a essere protagonista e motore propulsore delle politica estera dell’Ue, in primis su tutte le questioni che vertono sull’area del Mediterraneo”
(Foto fonte Senato)
ROMA – La senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini, vice presidente vicaria del gruppo Italia Viva-Psi, è intervenuta in Aula nel corso della discussione seguita all’informativa del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio sull’attuale scenario internazionale, con particolare riferimento alla situazione in Iran, Iraq e Libia.
Nel corso del suo intervento Garavini ha anche espresso gratitudine e vicinanza a tutte le donne e gli uomini delle Forze armate italiane, impegnati in particolare nelle missioni dei territori oggetto dell’informativa: 2.240 tra Iraq, Libia e Iran. “A loro e alle loro famiglie – ha detto la senatrice – va il nostro grande apprezzamento per la presenza e il valore che esprimono per essere uomini e donne di pace, espressioni di democrazia, impegnati non soltanto per la sicurezza dell’Italia, ma per la sicurezza a livello globale”.
Garavini ha segnalato poi come la situazione in Libia continui “ad essere esplosiva” rilevando come le tensioni degli ultimi giorni siano destinate “ad avere in ogni caso preoccupanti ripercussioni in Italia ed in Europa”. Manifesta dunque timore per il fatto che il ridimensionamento del ruolo dell’Europa nell’area possa essere riempito da Paesi come Russia e Turchia, paventando anche una ripresa dei flussi migratori dalle coste libiche e una possibile “nuova nuova recrudescenza di attentati terroristici in giro per l’Europa”, senza escludere che “si creino possibili problemi negli approvvigionamenti di petrolio”. “Permane una grossa pericolosità, anche in un territorio nel quale l’Italia storicamente ha sempre giocato un ruolo importante, da protagonista – rileva Garavini.
Dopo aver sottolineato la necessità che l’Europa torni a “parlare con una sola voce”, Garavini sottolinea di ritenere “necessaria una svolta netta dell’agire politico dell’Italia sulle questioni estere”. “Innanzi tutto, è necessario che l’Italia sieda con continuità a tutti i tavoli europei e internazionali, sia di natura tecnica, preparatori dei vari summit, sia a quelli politici – rileva l’esponente di Italia Viva, sottolineando come “la politica estera non può essere lasciata all’improvvisazione dell’ultimo momento, in caso di emergenza o in prossimità dello scoppio di una guerra”; essa si basa invece “sulla credibilità degli attori e sui rapporti di fiducia costruiti negli anni – prosegue la senatrice, ricordando come “nessun singolo Paese può farcela da solo”, ma “serve un’azione compatta, concertata a livello europeo; è opportuno e strategico agire come Europa anche e soprattutto sulle questioni di politica estera e di politica di difesa, rilanciando il progetto di un esercito europeo, che metta tutti gli Stati membri nelle condizioni di far sentire forte il peso di una grande forza democratica come l’Unione europea, anche rispetto a giganti mondiali come Russia, Cina, Stati Uniti o altre realtà emergenti – evidenzia Garavini.
Oltre al recupero di un ruolo da parte dell’Ue, la senatrice saluta con favore anche “l’invio di una forza di pace europea in Libia, con la partecipazione di militari italiani sotto l’egida delle Nazioni Unite, a patto che si raggiunga un accordo e che si garantiscano le condizioni di sicurezza per le nostre Forze armate”.
“Anche in Iran la situazione continua a essere altamente a rischio, nonostante l’allentarsi della tensione nella regione. Grazie al cielo non ci sono state vittime; è positivo che da parte della difesa si siano previste in via immediata misure di sicurezza a sostegno delle nostre donne e uomini impegnati in missioni – rileva Garavini, segnalando come l’uccisione di Soleimani da parte di un raid statunitense abbia riacceso un pericoloso clima di antiamericanismo e di antioccidentalismo in tutto il Medio Oriente.
Per evitare che la situazione possa sfuggire di mano, Garavini segnala la necessità di “tenere aperti tutti i canali di dialogo”, senza temporeggiare, e rileva l’utilità anche di un “rilancio di scambi economici tra l’Europa e l’Iran, proprio perché, in una fase delicata come questa, si deve ridurre l’isolamento dell’Iran e offrirgli motivazioni per evitare una nuova corsa al nucleare”.
Rispetto alla situazione in Iraq, “credo sia opportuno continuare a prevedere la presenza dei nostri soldati impegnati nell’addestramento delle forze locali – afferma Garavini, che conclude il suo intervento ribadendo la necessità che “l’Italia torni a essere protagonista e motore propulsore capace di spronare l’Europa in politica estera, in primis su tutte le questioni che vertono sull’area del Mediterraneo”. (Inform)