CAMERA DEI DEPUTATI
“I 4 milioni e mezzo di cittadini italiani all’estero rappresentano la migliore catena distributiva per il nostro made in Italy, sono un capitale umano che può permettere al nostro Paese di crescere e di aumentare l’export. Tutto questo però non lo utilizziamo”
ROMA – Durante il dibattito di ieri alla Camera dei Deputati sulla fiducia al Governo, con 378 voti favorevoli e 220 contrari Montecitorio ha dato il via libera all’esecutivo Renzi, è intervenuto il deputato di Forza Italia Guglielmo Picchi, eletto nella ripartizione Europa. Picchi ha evidenziato in primo luogo come la nostra legge sulla cittadinanza già preveda l’utilizzo dello ius soli, e dia la possibilità, agli stranieri che nascono in Italia, di ottenere, al compimento del diciottesimo anno di età, la cittadinanza italiana. “Questo fatto- ha ricordato Picchi – va ricollegato anche alla nostra emigrazione: tantissimi italiani hanno voluto mantenere per sé e per i propri figli nati all’estero la cittadinanza italiana. Credo sia giusto – ha aggiunto Picchi – che un cittadino straniero che viene a vivere in Italia abbia la possibilità di scegliere se vuole essere cittadino italiano o se vuole tornare nel proprio Paese e mantenere la propria cittadinanza di origine.
Il deputato ha poi ricordato il problema dei 140 mila giovani che ogni anno sono costretti ad emigrare. “ Sono stranieri in Italia e stranieri all’estero, – ha affermato Picchi – e noi a tutti questi cittadini non diamo niente, chiudiamo sedi consolari e gli facciamo pagare l’IMU sull’abitazione magari ereditata dai genitori, che viene considerata come seconda casa”. “Vi sono – ha proseguito Picchi – 4 milioni e mezzo di cittadini italiani all’estero, essi rappresentano la migliore catena distributiva per il nostro made in Italy, sono un capitale umano che noi dovremmo utilizzare, un capitale umano che può permettere al Paese di crescere per aumentare il nostro export. Tutto questo però non lo utilizziamo”. (Inform)