direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento di Gianni Farina (Pd) nell’ambito del dibattito per la ratifica dell’Accordo tra Italia e Israele sulla previdenza sociale

CAMERA DEI DEPUTATI

“Questa intesa parte dall’esperienza accumulata, in questo campo, dall’Italia in materia previdenziale con i grandi paesi di emigrazione italiana in Europa e nel mondo”

 

ROMA – Nel corso della discussione alla Camera che ha portato all’approvazione del disegno di legge di ratifica dell’Accordo fra la Repubblica italiana e lo Stato di Israele sulla previdenza sociale è intervenuto per il Pd, nell’ambito delle dichiarazioni di voto,  il deputato Gianni Farina , eletto nella ripartizione Europa. “Questa intesa italo israeliana sulla previdenza sociale, – ha in primo luogo ricordato Farina – firmato a Gerusalemme il 2 febbraio 2010 allo scopo di regolarizzare aspetti previdenziali della stessa specie già definiti in numerosi altri paesi del mondo, rappresenta una tappa significativa per il miglioramento dei già ottimi rapporti tra i due paesi. Esso parte dall’esperienza accumulata, in questo campo, dall’Italia in materia previdenziale con i grandi paesi di emigrazione italiana in Europa e nel mondo. Non è nemmeno pensabile – ha proseguito Farina – una mancata ratifica dell’accordo che rappresenterebbe per l’Italia, una perdita grave di immagine. Non va assolutamente sottovalutato il pericolo di un deterioramento dei rapporti tra i due paesi, se la ratifica non venisse confermata”. “L’attuazione dell’accordo in questione – ha poi spiegato Farina – è, in effetti, un mero aggiornamento di un altro strumento di sicurezza sociale rappresentato dalla convenzione europea di sicurezza sociale i cui effetti sono già, generalmente, acquisiti nell’insieme dell’ordinamento italiano in materia sociale. Il provvedimento, che si inquadra nell’ambito della materia di politica estera e rapporti internazionali della repubblica italiana, recupera sul piano morale e umano, i diritti derivanti dai principi fissati nella carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, firmata a Nizza e parte giuridica del trattato di Lisbona che, nell’articolo 34 su sicurezza e assistenza sociale afferma che l’Ue riconosce e rispetta il diritto di accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e ai servizi sociali che assicurano protezione in casi quali la maternità, la malattia gli infortuni sul lavoro e  la vecchiaia oltre che in caso di perdita del posto lavoro, secondo le modalità stabilite dal diritto comunitario e dalle legislazioni e prassi nazionali. Per la Carta – ha proseguito il deputato del Pd – ogni individuo che risieda e si sposti all’interno dell’Unione ha quindi diritto alle prestazioni di sicurezza sociale e ai benefici sociali conformemente al diritto comunitario e alle legislazioni locali”. Per Farina inoltre , al fine di lottare contro l’esclusione sociale e la povertà, “i diritti garantiti dall’Unione, possono e debbono essere estesi nella generalità degli stati che hanno, con l’Italia, un forte rapporto d’amicizia e di collaborazione rafforzato nel corso degli anni. Questo è oltretutto – ha concluso Farina – il metodo più efficace per promuovere la coesione sociale all’interno dei paesi sottoscrittori di accordi di previdenza sociali come quelli che stiamo trattando”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform