RELAZIONE ANNUALE INAIL
“La situazione sta migliorando, ma fino a quando registreremo anche un solo incidente, un solo infortunio, un solo elemento di criticità, avremo qualcosa da fare”
ROMA – “La situazione sta migliorando, ma fino a quando registreremo anche un solo incidente, un solo infortunio, un solo elemento di criticità, avremo qualcosa da fare”: così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha commentato i dati della relazione annuale 2014 dell’Inail presentata ieri a Montecitorio.
A destare le preoccupazioni del ministro sono in particolare l’andamento delle malattie professionali, cresciute di un terzo dal 2010. “Se la situazione va migliorando e gli infortuni sono in calo, tuttavia dobbiamo porre attenzione al versante delle tecnopatie – ha affermato Poletti. – Si tratta di un tema molto delicato, difficile e complesso, che richiede un lavoro di indagine particolare e dobbiamo investire ancora tanto su questo versante”. Altro fattore di rischio, secondo il ministro, è il precariato. “Avere persone che entrano ed escono da un’impresa ogni tre mesi, ogni sei mesi, ogni 12 mesi espone quelle persone e quell’impresa a un tasso di sinistrosità inevitabilmente maggiore – ha sostenuto. – Abbiamo bisogno che i fenomeni di precarizzazione siano drasticamente ridotti. Serve un salto qualitativo e lo stiamo facendo”.
Egli ha poi rilevato come i risultati positivi sul versante di “un’autentica cultura della sicurezza” siano “l’esito di moltissimi soggetti: dall’Inail, alle imprese, ai lavoratori”.
Apprezzamento è stato espresso anche per le strategie perseguite sul fronte della semplificazione burocratica. “Il Durc on line è la dimostrazione che, quando si vuole, le cose si possono fare – ha affermato il ministro. – Se le cose si fanno, non è detto che siano perfette, ma si possono sempre correggere e migliorare, assumendosi magari anche il rischio di ricevere delle critiche. Ovviamente restano ancora molta strada da fare ed eventuali correttivi da approvare, ma la base solida per fare passi in avanti c’è”. Infine, Poletti è ha sostenuto che “in materia di ispezioni è legittimo segnalare elementi preoccupanti. “Tuttavia, da molti anni in questo Paese, per ben sei volte, è stata ignorata la legge che stabiliva un coordinamento per la sicurezza – ha concluso. – Il nostro Paese è troppo frammentato a livello istituzionale. Per questo, è auspicabile una collaborazione autentica, in modo da ottenere il miglior risultato possibile”. (Inform)