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L’intervento del Ministro degli Esteri Tajani all’Incontro “Osare la Pace” della Comunità di Sant’Egidio

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(Fonte immagine Facebook)

ROMA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto all’incontro internazionale di preghiera “Osare la Pace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio: nello specifico il suo intervento si è sviluppato nell’ambito del Forum dedicato al tema dell’Europa del futuro. Nel suo intervento Tajani ha sottolineato in primo luogo come l’Europa sia il luogo nel quale vivono popoli con radici e culture simili. “Il cristianesimo ha segnato la nostra identità: un legame che ha formato l’uomo europeo. Identità significa sapere chi siamo e cosa rappresentiamo: la culla del diritto”, ha rilevato il Ministro ricordando anche l’influenza in Europa del giudaismo e per un certo periodo dell’Islam.  “Se non si capisce la fonte dell’unione che caratterizza l’Europa avremo difficoltà ad andare avanti ”, ha aggiunto Tajani evidenziando che l’Europa è un qualcosa di più di una semplice aggregazione di Stati sulla base di meri interessi politici. Tajani ha poi segnalato il rischi connessi ad una possibile perdita dell’identità da parte dell’Europa e ha rilanciato il tema riunificazione dei Balcani con il resto dell’UE. “Parliamo lingue diverse ma abbiamo interessi comuni”, ha precisato il Ministro facendo riferimento anche naturalmente alle differenze che pur ci sono tra i Paesi già membri dell’Unione. “Siamo l’unico continente al mondo senza pena di morte”, ha aggiunto Tajani sottolineando ad esempio questo come un aspetto del nostro stato di diritto e come un elemento fondante che caratterizza l’identità europea. “Dobbiamo rinforzare politicamente l’Europa”, ha proseguito Tajani spiegando che per essere un gigante economico occorre essere anche un gigante politico. Il Ministro ha poi segnalato l’eccessiva burocrazia e un meccanismo decisionale spesso farraginoso che rallentano l’iter dell’UE: tra le idee proposte da Tajani c’è quella dell’abolizione del voto all’unanimità con il passaggio a quello a maggioranza, fatte salve alcune eccezioni. “Dobbiamo rendere più democratica l’Unione europea con un Parlamento che rappresenti tutti i popoli e che abbia più potere”, ha aggiunto il Ministro ricordando che nessun parlamentare europeo non ha potere di iniziativa legislativa, cosa che ad oggi compete alla Commissione. “L’interesse europeo è l’interesse nazionale”, ha spiegato Tajani. “Dovremmo puntare a un sovranismo europeo al quale contribuiscano tutti”, ha precisato il Ministro. “Le critiche alle istituzioni europee non vanno confuse con le critiche al valore dell’Europa e alla nostra identità”, ha proseguito Tajani che tra gli obiettivi da perseguire ha evidenziato anche quello della difesa comune. “Anche quando si parla di sicurezza bisogna interpretarla come strumento che sia garanzia di pace”, ha sottolineato il Ministro che vede la difesa comune europea come un qualcosa di diverso dalla somma delle singole difese nazionali. “La concezione di una difesa europea è un passo in avanti ulteriore”, ha rilevato Tajani invitando ad avere il coraggio di imboccare questa strada. Il Ministro ha rassicurato sul fatto che l’amor di Patria non si cancella se si ha anche quello per l’Europa. “Siamo fieri e orgogliosi di essere italiani ma questo non ci impedisce di essere europei”, ha aggiunto Tajani sottolineando che certamente servono processi di evoluzione per le istituzioni comunitarie. Infine il Ministro ha parlato dell’importanza di avere una spesa necessaria per la difesa europea, ricordando l’utilità di missioni come Aspides che ha garantito il traffico commerciale nel Mar Rosso. (Inform)

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