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(Fonte foto Facebook)
CERNOBBIO – Al Forum di Cernobbio, organizzato da The European House – Ambrosetti (TEHA) e dedicato al tema “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”, è intervenuto il Ministro degli Esteri Tajani che ha esordito parlando della sua vocazione europeista: “Sono convintamente europeista anche perché ho dedicato 28 anni della mia vita politica alle istituzioni comunitarie: se non fossi europeista ci sarebbe una contraddizione”. Tajani ha poi sottolineato come sul conflitto tra Russia e Ucraina, non veda all’orizzonte una conclusione in tempi rapidi, ma si è detto ottimista sull’arrivo dell’inverno quale deterrente per le forze belligeranti in campo: in particolare per quelle russe impegnate nel tentativo di continuare ad avanzare in territorio ucraino. “La Russia vuole sedersi al tavolo conquistando più terreno possibile per alzare il prezzo ma per Putin è difficile abbandonare il terreno della battaglia perché la sua è ormai un’economia di guerra”, ha aggiunto il Ministro sottolineando l’importanza dello strumento delle sanzioni economiche come unico reale deterrente che possano portare avanti le forze occidentali a favore dell’Ucraina. Tajani ha poi auspicato una possibile soluzione a garanzia dell’Ucraina che abbia contenuti simili all’art. 5 della Nato, quindi una sorta di mutuo soccorso che preveda la partecipazione americana. “Noi europei non siamo in grado di fare tutto da soli”, ha precisato Tajani che, sulla guerra di Israele nella Striscia di Gaza, ha invece sottolineato l’esigenza di raggiungere un cessate il fuoco e di liberare gli ostaggi . “Ogni nuovo insediamento di coloni in Cisgiordania mina la possibilità di creare uno Stato palestinese”, ha sottolineato Tajani. Sul fronte economico il Ministro parlato della sua preferenza per la creazione di un grande mercato unico tra Europa, Stati Uniti, Canada e Messico per difendere i valori del libero mercato soprattutto nel mondo occidentale. Per quanto riguarda i dazi Usa al 15% verso l’Europa il Ministro ha evidenziato come questo sia il risultato migliore che si potesse ottenere, pensando anche al settore farmaceutico italiano che è quello che poteva essere maggiormente colpito. Tajani ha poi ribadito l’obiettivo per l’Italia dei 700 miliardi di export entro fine legislatura, ricordando vi sono vari Paesi che potrebbero essere potenzialmente di interesse per i prodotti italiani, come quelli del Golfo, la Turchia, il Vietnam e il Giappone. Per l’America Latina, il Ministro ha segnalato l’accordo tra UE e Mercosur. In ultimo Tajani ha ricordato la riforma in atto per la Farnesina che avrà un versante operativo politico e uno economico, con una Direzione generale per la crescita che sarà di sostegno alle imprese: le stesse Ambasciate dovranno trasformarsi in piattaforme per l’aiuto alle imprese italiane all’estero. (Inform)