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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento del deputato eletto nella ripartizione Europa Alessandro Fusacchia a seguito delle comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Fusacchia (Più Europa) sollecita il governo a trovare spazi alternativi agli edifici scolastici per l’allestimento dei seggi per il referendum costituzionale del 20 e 21 settembre

(foto fonte Camera)

ROMA – Tra gli interventi seguiti alle comunicazioni svolte alla Camera dei deputati da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza, sul contenuto dei provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento per evitare la diffusione del virus Covid 19, anche quello di Alessandro Fusacchia (Più Europa), eletto nella ripartizione Europa.

Fusacchia ha dichiarato il suo apprezzamento per la disponibilità manifestata da Speranza ad una eventuale procedura di reciproco controllo alla positività da Covid nei principali aeroporti internazionali per i passeggeri che sono stati in Italia e per l’impegno relativo al ricongiungimento delle coppie binazionali. “Ci sono tanti nostri connazionali in Europa che hanno sofferto, e stanno soffrendo per un’ Europa dove, purtroppo, ci sono ancora troppi confini interni, e quindi – afferma Fusacchia – ho molto apprezzato il suo impegno, a questo proposito, per il prossimo e i prossimi DPCM”.

Richiamate poi le problematiche connesse alla riapertura delle scuole, per cui egli auspica che le misure di prevenzione del contagio possano integrarsi con misure più specifiche come “le immissioni in ruolo dei docenti, la disponibilità di classi, la flessibilità di orario”. “Usiamo questi giorni – aggiunge il deputato di Più Europa – per dire che non esiste rischio zero, che si partirà in tante scuole anche ancora con un po’ di didattica a distanza e che servirà pazienza”.

Infine, un richiamo ad impegnarsi a trovare spazi alternativi per il voto al referendum costituzionale del 20 e 21 settembre, una soluzione che egli ritiene essere molto importante “perché comunque richiudere le scuole anche per pochi giorni dopo averle riaperte crea grande disagio su una comunità che è sotto stress” e sarebbe “un segnale chiaro che la scuola è veramente una priorità, che viene prima di tutto il resto, comprese le elezioni”. (Inform)

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