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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’intervento del coordinatore del Pd in Sudamerica Fabio Porta alla tavola rotonda “Italiani nel mondo, nuove cittadinanze e nuove mobilità”: “tema cruciale per noi e per l’Italia”

PARTITI

BOLOGNA – Il coordinatore del Pd in Sudamerica Fabio Porta, già deputato eletto nella ripartizione America meridionale, è intervenuto domenica scorsa alla tavola rotonda organizzata nell’ambito della Festa dell’Unità di Bologna intitolata “Italiani nel mondo, nuove cittadinanze e nuove mobilità”, un tema – ha sottolineato – “cruciale non solo per noi, ma per l’Italia”.

“Nel giorno della sua elezione a nuovo segretario nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta – ricorda Porta – pose con forza il tema dell’inverno demografico, una delle grandi emergenze del Paese. Le nuove cittadinanze sono una risposta concreta per dare più forza all’Italia; per noi del Pd Mondo sono una grande sfida e una importante opportunità. Superare l’attuale squilibrio normativo in tema di cittadinanza, riconoscendo il diritto ai giovani nati in Italia da immigrati regolari e al completamento di un ciclo di studi, contribuirà a garantire meglio anche i diritti degli italiani nel mondo. È per questo che la battaglia per l’inclusione di tutti i nuovi italiani ci dovrà vedere in prima linea: per garantire piena cittadinanza alle nuove generazioni di italiani nel mondo così come a quelle nate in Italia da genitori stranieri”.

“Abbiamo tutti ancora negli occhi le gesta della nazionale calcio ai campionati europei e dei nostri atleti alle Olimpiadi. Se nello sport italo-discendenti e nuovi-italiani sono sinonimo di forza e successo perché – si domanda Porta – non possiamo mettere queste risorse anche a servizio del futuro dell’Italia? Lo dico a quanti, su versanti opposti, continuano ad alimentare una strumentale contrapposizione tra ‘ius soli’ e ì ‘ius sanguinis’. Io sono per uno ius culturae universale, in grado di garantire all’Italia le migliori risorse umane da un patrimonio fatto da 12 milioni di italiani all’estero e stranieri in Italia”.

“Per affrontare questa svolta abbiamo bisogno di un Pd all’altezza della sfida e di una rappresentanza degli italiani nel mondo forte, per qualità e non solo per quantità – rileva il coordinatore del Pd in Sud America, che ribadisce la necessità di procedere al più presto alla riforma del voto all’estero e del sistema di rappresentanza, anche a seguito della riduzione degli eletti.

Porta ricorda poi come “anche il diritto degli italiani all’estero ad una piena mobilità è stato seriamente messo in discussione dal susseguirsi di restrizioni e norme spesso disomogenee e contraddittorie a causa della pandemia”. “Ad una delle più grandi collettività italiane nel mondo, quella degli italiani in Brasile, viene ancora impedito il libero ingresso in Italia (nonostante vaccini, tamponi e quarantene…) mentre anche a coloro che in Sudamerica si sono vaccinati (compresi quelli con vaccini autorizzati e riconosciuti dalla Ue) non è ancora stata garantita l’equipollenza così come è stato fatto per altri continenti – segnala l’esponente democratico, ribadendo come tali ritardi risultino “difficili da capire e da spiegare ai nostri connazionali che vivono all’estero”.

“L’invito e l’appello che rivolgo a tutto il Partito Democratico e ai suoi tanti dirigenti e militanti impegnati in tutto il mondo è quello di rispondere all’immobilismo di quanti non hanno alcun interesse a cambiare e a incidere realmente sulle politiche per gli italiani nel mondo – prosegue Porta. “Occorre – conclude –  uno scatto di reni, un salto di qualità; come cantava Francesco De Gregori nel suo album Titanic, dobbiamo essere come quel giocatore al quale non mancavano coraggio, altruismo e fantasia. Solo così nuove cittadinanze e nuove mobilità potranno diventare il motore di una nuova Italia!” (Inform)

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