ITALIANI ALL’ESTERO
Tra i temi più dibattuti, le scampate chiusure di Lomas de Zamora e Morón e le elezioni per il rinnovo dei Comites. Presenti l’on. Mario Borghese del Maie e l’on. Fabio Porta del Pd, il quale propone l’introduzione di un contributo economico per ogni nuova domanda di riconoscimento di cittadinanza
MORÓN – Sabato 17 si è tenuta la riunione dell’Intercomites Argentina, primo appuntamento dell’anno tra i presidenti dei nove Comites dell’Argentina. La riunione si è svolta nella sede della Società Italiana di Morón e a fare gli onori di casa è stato il presidente del Comites di quella Circoscrizione Francesco Rotundo, il quale era accompagnato dall’Agente consolare in Morón Roberto Vagni. Presenti anche il consigliere per gli Affari sociali dell’Ambasciata d’Italia Martin Lorenzini. Presenti inoltre i deputati italiani eletti nell’America Meridionale Fabio Porta del Pd e Mario Borghese del Maie.
Alla seduta, diretta dal coordinatore dell’Intercomites e presidente del Comites di La Plata Guillermo Rucci, hanno preso parte tutti i presidenti dei Comites dell’Argentina, Juan Carlos Paglialunga di Bahía Blanca, Graciela Laino di Buenos Aires, Rodolfo Borghese di Cordoba, Alfonso Grassi di Lomas de Zamora, Raffaele Vitiello di Mar del Plata, Bruno Pegorin di Mendoza e Franco Tirelli di Rosario.
Tra i temi discussi durante la seduta, sono stati particolarmente dibattuti quelli riguardanti le scampate chiusure delle agenzie consolari di Morón e Lomas de Zamora. A questo riguardo si sono registrati gli interventi dei due parlamentari presenti e di Alfonso Grassi, il quale ha chiesto a Porta e a Borghese di adoperarsi politicamente perché le due sedi per adesso sono state risparmiate, ma non sono state tolte dall’elenco delle eventuali chiusure. Grassi ha ricordato che nelle anagrafi di ognuna di queste due sedi sono iscritti oltre cinquantamila cittadini italiani, che operano in zone molto popolate nelle quali c’è una grande presenza di italiani e che l’eventuale chiusura non potrebbe essere risolta derivando i connazionali alla sede di Buenos Aires, dato che quest’ultima è sovraccarica di lavoro al punto che è molto difficile ottenere un turno per le varie pratiche neanche col sistema di prenotazioni online utilizzato per ordinare il lavoro di questa sede.
Un altro tema che ha occupato buona parte degli interventi è stato quello delle elezioni per il rinnovo dei Comites, che dovrebbero tenersi entro quest’anno o, al più tardi, nel mese di marzo dell’anno venturo. In particolare è stata criticata la decisione, apparentemente già presa dal governo, di far svolgere le citate elezioni col voto elettronico, che, è stato spiegato, comporterà disagi per tanti connazionali, specialmente coloro che abitano lontani dalle sedi consolari, perché dovrebbero ritirare una password nei consolati e anche una certa diminuzione della partecipazione, visto che i seggi saranno allestite nelle sedi consolari di prima e seconda categoria o via internet. D’altra parte ogni presidente ha tenuto una relazione sulla situazione degli italiani nelle rispettive circoscrizioni consolari e sui problemi che devono affrontare. (Tribuna Italiana /Inform)