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Lingua materna in poesia e nuraghes gemellano Biella e La Plata

CULTURA

BIELLA – Martedì 25 agosto, alle 21:00, appuntamento transoceanico tra Biella e La Plata (Argentina): Laboratorio Linguistico in lingua materna. All’incontro sarà presente Alessandra Zedda, assessore al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna.Lingua materna del tempo presente per imparare a leggere e a scrivere nella lingua del cuore, attivando momenti di fraterna conoscenza tra chi è dovuto partire o è nato lontano dalla terra di origine. Biella e La Plata sono due realtà che hanno in comune anche la costruzione di un nuraghe nelle rispettive città di adozione. Opere, entrambe, identificative dell’Isola, recentemente portate ad esempio dalla Regione Autonoma della Sardegna per il progetto “Casa Sardegna”, “finalizzato – scrive l’assessore al Lavoro Alessandra Zedda nella giunta regionale presieduta dal governatore Christian Solinas – a rafforzare e consolidare il legame identitario della Sardegna con gli emigrati e i loro familiari in Italia e all’estero attraverso le massime espressioni isolane della cultura e dello sport: il nuraghe, il Cagliari Calcio e la Dinamo Sassari”. Nella quotidianità della vita, può capitare di essere attraversati da sentimenti di nostalgia, quello stato d’animo venato di malinconia, che ripercorre situazioni emotive collocate in luoghi più o meno lontani nel tempo e nello spazio. Sullo sfondo di questo sentimento scorrono i versi di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), nella poesia “Amarguras / Amarezze”, appositamente composta per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”. Lirica contemporanea inserita nel progetto dei Sardi di Biella con appuntamenti mensili per la costruzione del “gemellaggio tra nuraghes” con il Circolo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina). Forma poetica e simulacro di nuraghe che si sostanziano. E non solo. In tempi di difficoltà sanitarie ed economiche che vedono in sofferenza anche le comunità che vivono sulle due sponde dell’oceano, il progetto di gemellaggio è stato rimodulato alla contingenza del presente grazie alle nuove tecnologie. Forma e contenuto dove anche la nostalgia è vissuta come risorsa, sollecitata dalle parole del Poeta. Dolore e positività vissuti in un passato più o meno lontano permettono di guardare al futuro con occhi un po’ più speranzosi. (Salvatorica Oppes*/Inform)

* Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella

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