direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’importanza dell’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Un obbligo che comporta notevoli vantaggi

 

ROMA- Ricordiamo le modalità per l’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, riportate e spiegate sul sito del Maeci (Riferimento: D.G.I.T) .

L’iscrizione all’AIRE è gratuita e per le modalità di invio dei moduli via mail, fax è possibile visitare il sito web dell’Ufficio consolare competente per territorio.

L’Aire è stata istituita con legge 27 ottobre 1988, n. 470 e contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. Essa è gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle Rappresentanze consolari all’estero.

L’iscrizione è un diritto e, al contempo, un dovere del cittadino; rappresenta infatti il presupposto per accedere a una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti, quali per esempio la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza, e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.; c’è poi la possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio, nonché certificazioni e quella di rinnovare la patente di guida (Quest’ultima solo in Paesi extra U.E.).

Iscriversi all’A.I.R.E. è un obbligo, in particolare peri cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi e per quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Al contrario, non devono iscriversi le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno; i lavoratori stagionali; i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963; i dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo della scuola collocati fuori ruolo ed inviati all’estero nell’ambito di attività scolastiche fuori dal territorio nazionale e i militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della Nato dislocate all’estero.

Si procede con l’iscrizione a seguito di dichiarazione presentata all’Ufficio consolare competente per territorio, entro 90 giorni dal trasferimento della residenza. L’iscrizione comporta, a questo punto, la cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) del Comune di provenienza.

Insieme al modulo di richiesta, reperibile nei siti web degli Uffici consolari, va presentata la documentazione che attesti l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare. Nel caso in cui la richiesta non è presentata personalmente, va allegata una copia del documento d’identità del richiedente.

L’Ufficio consolare può anche procedere d’ufficio all’iscrizione, sulla base di informazioni di cui sia venuto a conoscenza, ma l’aggiornamento dipende dal cittadino, che  ha il dovere di comunicaretempestivamente all’ufficio consolare una serie di informazioni quali: il trasferimento della propria residenza o abitazione; le modifiche dello stato civile anche per l’eventuale trascrizione in Italia degli atti stranieri; il rientro definitivo in Italia e la perdita della cittadinanza italiana.

In caso di mancato aggiornamento delle informazioni, in particolare di quelle riguardanti il cambio di indirizzo, il contatto con il cittadino diventa impossibile, come lo diventano il ricevimento della cartolina o del plico elettorale in caso di votazioni. Per questo è fondamentale che il connazionale comunichi il proprio indirizzo in modo corretto e completo attenendosi alle norme postali del Paese di residenza. Per quanto riguarda invece la cancellazione dall’Aire, essa avviene per iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) di un Comune italiano a seguito di trasferimento dall’estero o rimpatrio, per morte, compresa la morte presunta giudizialmente dichiarata, per irreperibilità presunta, salvo prova contraria, trascorsi cento anni dalla nascita o dopo la effettuazione di due successive rilevazioni, oppure quando risulti non più valido l’indirizzo all’estero comunicato in precedenza e non sia possibile acquisire quello nuovo e per perdita della cittadinanza italiana.(MSR- Inform)

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