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L’IIC di Melbourne organizza il 21 ottobre la conferenza “Wasteocene, Storie dal Global Dump” a cura di Marco Armiero

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MELBOURNE – L’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne organizza il 21 ottobre alle ore 18.30 la video conferenza “Wasteocene, Storie dal Global Dump” a cura di Marco Armiero.

Armiero è uno storico ambientale e attualmente lavora come direttore del KTH Environmental Humanities Laboratory a Stoccolma. È anche Direttore di Ricerca presso l’Istituto per gli Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in Italia.

Gli umani possono vivere nell’Antropocene, ma questo non influenza tutti allo stesso modo. Come sarebbe l’Antropocene se, invece di cercarne le tracce nella geosfera, i ricercatori le cercassero nell’organosfera, nelle ecologie dell’uomo nei suoi intrecci con l’ambiente? Guardando questa stratigrafia incarnata di potenza e tossicità, più che l’Antropocene, scopriremo il Wasteocene. L’imposizione di relazioni a perdere su comunità subalterne umane e più che umane implica la costruzione di ecologie tossiche fatte di sostanze e narrazioni contaminanti. Mentre i resoconti ufficiali hanno sistematicamente cancellato ogni traccia di quelle relazioni sprecate, un altro tipo di narrativa è stata scritta nel sangue della carne e nelle cellule. In viaggio tra Napoli (Italia) e Agbogbloshie (Ghana), fantascienza ed epidemie, la conferenza condurrà i partecipanti nelle viscere del Wasteocene, ma indicherà anche le pratiche comuni che lo stanno smantellando.

Marco Armiero è stato borsista post-dottorato e ospite presso l’Università di Yale, UC Berkeley, Stanford, l’Università Autonoma di Barcellona e il Centro per le Scienze Sociali dell’Università di Coimbra, in Portogallo. È stato selezionato come Barron Visiting Professor of Environmental Humanities dalla Princeton University. Ha lavorato sulla nazionalizzazione della natura, migrazioni e ambiente, fascismo e natura, giustizia ambientale. Con la sua ricerca, ha contribuito a fare da ponte tra scienze umane ambientali ed ecologia politica. Dal 2019 è presidente eletto della European Society for Environmental History. Nel 2021 la Cambridge University Press ha pubblicato il suo nuovo volume “Wasteocene. Storie dal Global Dump”, tradotto in italiano nello stesso anno. (Inform)

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