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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Libere”: a Basilea il docufilm di Rossella Schillaci sul ruolo delle donne nella lotta di Liberazione

XXV APRILE

Evento organizzato dal Comites in collaborazione con il Consolato d’Italia a Basilea e le Colonie Libere Italiane di Basilea e Rheinfelden

BASILEA (Svizzera) – “Libere” E’ il docufilm di Rossella Schillaci che sarà proiettato a Basilea il 25 aprile –  74° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo – nel corso di una serata  presso la Parrocchia di San Pio IX (Rümelinbachweg 14), con inizio alle ore 18.30. E’ la prima proiezione in Svizzera di “Libere” e l’evento è a cura del Comites di Basilea, in collaborazione con il Consolato d’Italia a Basilea e le Colonie Libere Italiane di Basilea e Rheinfelden.

La visione del docufilm sarà preceduta dagli interventi di saluto del presidente del Comites di Basilea e Circoscrizione Consolare, Nella Sempio, e del console d’Italia a Basilea, Pietro Maria Paolucci , e da una introduzione. Alla proiezione di “Libere” seguirà un dibattito a cura del Gir-Giovani Italiani in Rete di Basilea.

“In 70 anni di studi storiografici sulla Resistenza, risulta ancora assente – si legge in  una nota –  uno studio organico e sistematico in grado di conferire il meritato spazio al ruolo delle donne nel processo di Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Biografie (o autobiografie) di singole partigiane hanno nel tempo preso posto nella Storia, tuttavia una complessiva documentazione sulla piena e diffusa partecipazione delle donne all’antifascismo e alla Resistenza, della loro forza e del loro attivismo, del loro essere protagoniste, è a tutt’oggi ancora assente. Un buco storiografico enorme, che si riflette sull’intera vicenda storica, politica e umana su cui si fonda la Costituzione Italiana per come oggi la ereditiamo. Marginalizzare il ruolo avuto dalle donne significa, infatti, amputare in qualche modo l’intero processo di Liberazione di una specificità fondamentale: del connotato corale, sociale, ancor prima che tradizionalmente militare, di quella lotta.

Libere è il tentativo di colmare questo silenzio della Storia attraverso le voci delle protagoniste, coloro cioè che quella Resistenza l’hanno praticata raggiungendo la Liberazione.

L’obiettivo del docufilm di Rossella Schillaci è, in altre parole, quello di conferire il legittimo valore all’apporto delle donne nella lotta partigiana, e ha insieme l’ambizione di delineare un filo rosso tra l’ardore e la spinta idealista e egualitaria di quell’esperienza e i risultati raccolti oggi dalla donna. Prodotto dall’Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Torino e Piemonte Doc Film Fund, Libere si basa su giornali dell’epoca, veline, sequenze di girati amatoriali, fino ad arrivare ai biglietti privati e alle minute, da questo materiale emergono le voci imponenti di Joyce Lussu, Ada Gobetti, Bianca Guidetti Serra e Giuliana Gadola Beltrami, partigiane che hanno cercato di avviare a proprio modo il processo di emancipazione all’interno del movimento antifascista”. (Inform)

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