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“L’Europa che verrà”: i Giovani delle Acli fanno tappa a Basilea nell’anno europeo dei giovani. Incontro il 18 giugno

ASSOCIAZIONI

Organizzato dalle Acli Svizzera in collaborazione con il Circolo Acli Welcome di Basilea con il patrocinio del Comites e del Consolato d’Italia di Basilea

 

ZURIGO/LUGANO – Le ACLI Svizzera organizzano sabato 18 giugno alle 16:00 presso Lindenbergsaal, Lindeberg 8 a Basilea un incontro promosso dai Giovani delle Acli quale prima tappa fuori dall’Italia di un percorso per far conoscere l’Europa e le tante opportunità per i Giovani offerte dall’UE.

L’evento intitolato “L’Europa che verrà, 2022: anno europeo dei giovani” è organizzato in collaborazione con il Circolo Acli Welcome di Basilea con il patrocinio del Comites e del Consolato d’Italia di Basilea.

A margine della riunione ordinaria del Consiglio nazionale, le Acli Svizzera ospitano i Giovani delle Acli (www.giovanidelleacli.com) nell’ambito di alcune iniziative sul tema Europa con l’obiettivo di dare un contributo all’Anno Europeo dei Giovani e alla Conferenza sul Futuro dell’Europa. La Svizzera non è uno Stato membro dell’UE ma persegue la propria politica europea sulla base di accordi bilaterali settoriali. È anch’essa un partner di primaria importanza per l’UE ed è coinvolta in progetti di ricerca e innovazione.

I Giovani delle Acli credono che compiuta l’Europa-istituzione occorra promuovere un processo di maggiore integrazione politica e spirituale dei popoli europei, tale per cui ciascuno possa dire “con fierezza e orgoglio: io sono Europeo”. La pace  – si legge nel comunicato Acli Svizzera – si potrà costruire davvero solo se sapremo coinvolgere le giovani generazioni nei processi decisionali, come la generazione Erasmus, da sempre orientata a vivere con i propri fratelli europei senza timore, senza pregiudizi, con l’unico desiderio di crescere insieme e sentirsi parte di un mondo molto più grande di qualsiasi Stato. Ciò è alla base del forte legame tra Europa e Giovani che costituisce un terreno fertile per la costruzione di una sempre più forte, unita, giusta, solidale, nuova Europa. È l’humus sul quale occorre investire, implementando le occasioni di conoscenza reciproca al fine di sentirsi sempre più parte di una Casa Comune.

Un ruolo chiave lo sta avendo un percorso di oltre 30 tappe per far conoscere l’Europa e le tante opportunità per i Giovani offerte dall’UE. L’iniziativa è intitolata “L’Europa che verrà” e prevede due fasi di realizzazione. La prima fase (Me&EU) si concentra principalmente all’ascolto di più di 500 giovani in diversi territori per raccogliere i loro sogni, i dubbi le proposte per il domani della nostra Unione. L’ascolto, secondo noi, deve essere il punto di partenza per la creazione del futuro, è il centro dell’essere comunità. La seconda parte del percorso (EU&Me), si pone l’obiettivo di implementare la diffusione delle opportunità offerte dall’Unione Europea per sostenere lo sviluppo personale, sociale e professionale dei Giovani (Erasmus+, DiscoverEU, Corpo Europeo di Solidarietà, Eures, Tirocini Formativi etc.). Questa seconda fase si concluderà con un evento di tre giorni a Bruxelles in novembre, rivolto a cento giovani europei, per avvicinare i giovani al cuore della nostra Casa Comune, concludono le Acli Svizzera.(Inform)

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