direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Lettera del ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova al commissario europeo Phil Hogan

MADE IN ITALY

In vista della missione di Hogan a Washington, in programma da domani, Bellanova sollecita “un’azione forte dell’Europa” per scongiurare la penalizzazione dell’agricoltura e dell’agroalimentare europei derivante dai dazi Usa

ROMA – Il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha inviato una lettera al commissario europeo Phil Hogan in vista della sua visita a Washington, programmata da domani, per scongiurare la penalizzazione dell’agricoltura e dell’agroalimentare europei dovuta ai dazi Usa.

Nella lettera Bellanova sollecita “un’azione forte dell’Europa” e chiede di “utilizzare tutte le armi della diplomazia politica” e di “costituire immediatamente un Fondo ad hoc, senza intaccare le risorse Pac, per affrontare questa e altre crisi commerciali e soprattutto, nell’immediato, sostenere le aziende dell’agroalimentare italiano ed europeo colpite ingiustificatamente dai dazi”. Chiede infine di “mantenere l’unità d’azione europea e la coesione tra gli Stati membri che la strategia dell’amministrazione statunitense sta a colpi di dazi tentando di minare”.

“Dopo la prima lettera di ottobre, e i numerosi incontri istituzionali a Bruxelles, ho ritenuto urgente sollecitare ancora una volta il Commissario Hogan in vista della sua imminente missione a Washington. Bisogna mettere in campo ogni sforzo negoziale per scongiurare la penalizzazione che rischia di colpire ulteriormente da subito, e con un peso che si annuncia infinitamente maggiore del precedente, l’agricoltura e l’agroalimentare europei. Non è accettabile – afferma Bellanova – che agricoltori e imprese paghino dazi addirittura al cento per cento del valore come quelli previsti dalla revisione in corso delle misure. Sarebbe una debacle, che dobbiamo assolutamente scongiurare. Ed è assolutamente necessario costituire un Fondo europeo per sostenere le imprese. Prendendo le risorse dal bilancio europeo e non dai fondi agricoli, perché altrimenti l’agricoltura pagherebbe due volte. Bisogna agire con assoluta urgenza e fare seguire azioni concrete ad impegni e assicurazioni verbali più volte rimarcati. Le nostre imprese hanno già pagato l’embargo russo e non sanno cosa aspettarsi da Brexit. E noi non possiamo muoverci solo dopo che il disastro è accaduto. Dobbiamo farlo prima e dobbiamo farlo subito”.

Il Ministro segnala nella sua missiva come la coesione degli Stati europei “rischia di venire meno, laddove le nuove misure venissero a colpire in maniera sproporzionata alcune categorie di prodotti agroalimentari europei: nel nostro caso, dopo aver gravemente danneggiato il lattiero-caseario, l’ampliamento ipotizzato nella lista finirebbe per colpire nostre filiere strategiche come quelle viti-vinicole, delle carni lavorate, dell’olio di uliva e degli agrumi”. “L’impatto- ritiene Bellanova – non sarebbe sostenibile per le nostre imprese che hanno investito molto in questi anni e che, senza adeguate misure compensative, resterebbero di fatto escluse dal mercato americano”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform