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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’esposizione , aperta dal 12 maggio all’11 luglio , “Si pensava di rimanere poco”, al Consolato d’Italia a Basilea

ITALIANI ALL’ESTERO

Mostra fotografica sull’emigrazione italiana nelle città di Grenchen, Soletta e Bienne, nella Svizzera nord-occidentale

 

Curata dall’Associazione BiEnSo-Art

 

BASILEA – La mostra fotografica sul tema dell’emigrazione italiana nelle città di Grenchen, Soletta e Bienne, nella Svizzera nord-occidentale, curata dall’Associazione BiEnSo-Art, sarà esposta nei locali del Consolato d’Italia a Basilea dal 12 maggio all’11 luglio.

Il titolo della mostra, “Si pensava di rimanere poco”, nato da un sondaggio sui social media, testimonia un tratto saliente degli emigrati in Svizzera, come altrove in Europa, che spesso pensavano di rimanere solo il tempo necessario per guadagnare qualche franco e poi far ritorno in Italia…

Il materiale (oltre 700 contributi tra foto e documenti) è stato raccolto con il coinvolgimento della popolazione, privati e associazioni, non solo italiani. I pannelli evidenziano tratti comuni dell’emigrazione italiana che si ritrovano un po’ ovunque in Svizzera, attraverso immagini della vita quotidiana che ne hanno segnato la storia, le emozioni e le tradizioni, le sofferenze e le speranze.

La mostra, inaugurata il 19 giugno del 2015 a Grenchen, è stata esposta a Soletta e Bienne fino alla fine dello scorso mese di febbraio. Il nome dell’Associazione, BiEnSo-Art, riporta le lettere dei nomi delle città in cui ha fatto tappa (Bienne, GrenchEn, Solothurn) e, considerato che si tratta di una regione bilingue (Cantoni del Giura e di Soletta), contiene la parola francese bien e quella tedesca so. Tradotto in italiano: così va bene!

Il console Michele Camerota, nel ringraziare l’associazione BiEnSo-Art (www.bienso-art.ch/index.php/it/ ) e il presidente Salvatore Faga per l’entusiasmo con cui hanno accolto la proposta di esporre in Consolato, ha sottolineato che “quest’iniziativa si inserisce a pieno titolo nell’idea che stiamo portando avanti di un Consolato più aperto ai connazionali affinché i luoghi istituzionali non siano concepiti solo come posti dove espletare noiose procedure burocratiche, ma anche come luoghi di incontro e arricchimento, rendendo piacevoli anche eventuali attese”. “Non è casuale – conclude il console Camerota – che l’evento venga lanciato proprio mentre a Roma il Ministero degli Esteri ha inaugurato una nuova edizione, prestigiosa e ambiziosa, di ‘Farnesina Porte Aperte’.”(Inform)

 

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