direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Emilia-Romagna non dimentica: tanti eventi e Rimini città italiana 2021 per il ricordo della Shoah

GIORNO DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio la ricorrenza dedicata alle vittime dell’Olocausto. Bonaccini: “Mantenere alta l’attenzione su episodi di odio e razzismo”

BOLOGNA – Il Giorno della Memoria, ricorrenza che cade ogni anno il 27 gennaio, giorno della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz, il 27 gennaio del 1945, viene celebrato nel territorio regionale con mostre, incontri, film, progetti del mondo della scuola.

“L’emergenza pandemica non deve portarci ad abbassare l’attenzione sui tanti episodi di odio, razzismo, offesa dei diritti umani, grandi e piccoli che siano, che ancora oggi minacciano il nostro vivere civile: per questo riaffermiamo con forza, e non solo in questa ricorrenza, il nostro impegno nel ricordare i milioni di vittime innocenti dell’Olocausto, follia criminale del disegno nazista che il passare del tempo certo non attenua, ma che anzi vede rafforzarsi nella sua terribile portata. Difficile anche solo da pensare. In questi giorni che ci portano al 27 gennaio, riportiamo l’attenzione di tutti, soprattutto dei giovani, a quanto accaduto. Perché non si ripeta mai più e non si sottovalutino i segnali, sempre presenti, di intolleranza e sopruso”.

Così, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in occasione dell’avvio delle numerose iniziative previste in occasione del Giorno della Memoria, E quest’anno, per l’Emilia-Romagna il Giorno della Memoria è ancor più importante, dopo la scelta di Rimini come città italiana 2021 per il ricordo della Shoah.

Già da questo fine settimana sono tanti gli appuntamenti previsti in Emilia-Romagna, per non dimenticare. In particolare, domani, sabato 23 gennaio, alle 9.30, a Sorbolo Mezzani (Perugia) il presidente  Bonaccini partecipa insieme ai ragazzi delle scuole alla deposizione di tre pietre d’inciampo, i piccoli sanpietrini in ottone che segnano i luoghi dove abitavano o dove sono state arrestate le vittime della persecuzione nazifascista, in memoria dei due fratelli di religione ebraica Natan e Avram Baruch e di Giacomo Fontanili. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform