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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Efasce alla parata del Columbus Day a New York

ASSOCIAZIONI

Anche poliziotti di origine pordenonese fra gli uomini che hanno garantito la sicurezza della manifestazione

 

NEW YORK – C’era anche personale originario di Travesio tra gli uomini che lo scorso 13 ottobre hanno garantito la sicurezza delle centinaia di migliaia di persone presenti a New York per partecipare al Columbus Day. Lo rende noto in un comunicato l’Efasce. Si tratta di Paolo e Alfredo Pellarin, uno in divisa l’altro in borghese, erano tra le forze dell’ordine schierate lungo la 5th Street in occasione della parata alla quale hanno assistito tra l’altro, come ospiti , anche i rappresentanti dell’Ente Friulano per l’assistenza sociale e culturale degli emigranti (Efasce). Guidata dal presidente Michele Bernardon, la delegazione ha dovuto usare una “parola d’ordine” per scovare chi, tra i poliziotti presenti, fosse originario del Friuli Occidentale. “Top mal intopàt cenca aga a lè restàt” (Toppo è sistemato male che è rimasto senza acqua – Titolo di un libro scritto da Delia Baselli di Travesio alcuni anni fa ndr). Una frase che ha permesso a Bernardon di farsi riconoscere dal sergente in borghese, Paolo Pellarin addetto al servizio di sicurezza ai cancelli di ingresso della zona rossa tra Central Park e la 5. Strada, punto di arrivo della Columbus Day Parade.

Grazie all’interessamento di Paolo, figlio di Antonio Pellarin, quest’ultimo un cementista emigrato da Toppo negli anni ’50,  la delegazione pordenonese ha potuto assistere alla tradizionale manifestazione dalla tribuna d’onore a pochi passi dalle massime autorità italo-americane. “Osservate attentamente – ha detto Paolo Pellarin prima di allontanarsi per riprendere servizio al posto di blocco – la macchina della Polizia che aprirà il corteo. Ci sarà qualcuno che vi saluterà”. E così è stato; quando l’automobile è passata davanti alla tribuna dove si trovava la delegazione, una mano è spuntata dal finestrino agitandosi vigorosamente in direzione dei pordenonesi. Al suo interno c’era Alfredo Pellarin, fratello di Paolo, anche lui sergente nelle fila delle forze dell’ordine. Il poliziotto, dopo aver concluso la sua missione di apertura del corteo, non è voluto mancare all’appuntamento con i suoi conterranei per scattare insieme a loro alcune foto ricordo.

La giornata al Columbus Day della delegazione Efasce, precisa infine il comunicato, si è poi definitivamente conclusa, nel tardo pomeriggio, con la partecipazione di un gruppo ristretto ad un rinfresco offerto dal console  generale d’Italia Natalia  Quintavalle alla sede consolare in Park Avenue.(Inform)

 

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