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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le riflessioni di Franco Santellocco sulla nuova tabella di ripartizione tra aree geografiche e singoli paesi per il futuro CGIE

ITALIANI ALL’ESTERO

“Il criterio numerico, nel variegato mondo degli italiani all’estero, deve essere sempre integrato da altri fondamentali criteri quale la dimensione territoriale, specificità delle tematiche locali e della stessa comunità italiana che vi insiste; ed ancora gli interessi economici dell’Italia in quell’area”

 

ROMA – “A viva voce devo sottolineare che la nuova tabella del futuro CGIE non si può ritenere sostanzialmente giusta, come qualcuno ha scritto, giacché prescinde totalmente dall’elemento umano portatore di valori ed interessi legati al territorio di insediamento che genera appunto tali valori. La ragionieristica può ritenersi valida per individuare un parametro, un punto di partenza, per poi passare ad ulteriori valutazioni più pregnanti”.

E’ quanto afferma in una nota Franco Santellocco, che nel Consiglio Generale degli Italiani all’estero ormai prossimo al rinnovo ha rappresentato l’Algeria (insieme a Etiopia, Marocco e Kenya, ma con l’ambizione di essere sua pure non ufficialmente l’unico rappresentante di tutta la comunità italiana in Africa, escluso il Sud Africa).

Nel futuro CGIE (con i consiglieri eletti ridotti a 43 rispetto agli attuali 65) i due consiglieri del Sud Africa si ridurranno ad uno e nel continente non ci sarà posto per nessun altro consigliere eletto. Comprensibile e giustificabile, quindi, il dispiacere di Santellocco, convinto che “nel variegato mondo degli italiani all’estero, il criterio numerico deve essere sempre integrato da altri fondamentali criteri quale la dimensione territoriale, specificità delle tematiche locali e della stessa comunità italiana che vi insiste; ed ancora gli interessi economici dell’Italia in quell’area”.

“Pensate voi – dice Santellocco rivolgendosi ai suoi colleghi del CGIE -: tutti parlano dell’area mediterranea definita (anche in questi giorni) ‘cuore dell’Europa’, strategica per gli ‘equilibri di pace’ ma anche per le ‘fonti energetiche’, ed ancora……’gommoni di morte’. Rilevanti gli interessi economici dell’Italia. Ebbene tutta l’Africa (escluso il Sud Africa, con un solo consigliere) nella nuova ragionieristica (senza anima ) ripartizione non ha un solo consigliere: oltre trenta nazioni nelle quali, pochi o tanti, vivono ed operano tecnici cantieristici, operatori commerciali, rappresentanti quella ‘nuova emigrazione’ che trovò definizione nella grande conferenza dell’Ergife del 1988…”

“Mi fermo qui – conclude Santellocco – aggiungendo però che in Algeria è stato soppresso (anche qui per calcolo ragionieristico) il Comites che ha, fra gli altri torti, anche quello di aver ricostituita, partendo da zero, la ‘Scuola Italiana Roma’ di Algeri che in soli otto anni ha ottenuto il riconoscimento paritario dalla scuola dell’infanzia fino al liceo linguistico, da poco dichiarata scuola Unesco”. (Inform)

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