direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le relazioni delle Commissioni tematiche e le risposte del direttore generale del Maeci per gli italiani all’estero e le politiche migratorie Cristina Ravaglia

ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

I lavori delle Commissioni, insediatesi ieri, sono stati riportati oggi all’attenzione di tutti i consiglieri con le relazioni dei presidenti Anna Giananneschi (Sicurezza, tutela sociale e sanitaria), Paolo Da Costa (Diritti civili, politici e partecipazione), Vittorio Pessina – vice presidente – (Informazione e comunicazione), Fernando Marzo (Scuola e Cultura), Nello Collevecchio (Promozione sistema Paese all’estero), Manfredi Nulli (Conferenza permanente Stato, Regioni, Provincie autonome, Cgie) e Maria Chiara Prodi (Nuove emigrazioni e generazioni nuove)

 

ROMA – Si è svolta questa mattina alla Farnesina l’ultima giornata di lavori dell’assemblea plenaria del nuovo Consiglio generale degli italiani all’estero.

In apertura, il saluto ai consiglieri presenti di Piero Corsini, direttore di Rai World, che ha ribadito l’impegno messo in campo per articolare una programmazione “al servizio degli italiani nel mondo”, evidenziando luci ed ombre di questo incarico. Pur riconoscendo i passi avanti ancora da fare, Corsini tiene a segnalare un “risultato di cui siamo molto orgogliosi”: la messa in onda di “Community”, il programma che racconta la storie delle collettività italiane presenti in tutto il mondo, nel palinsesto mattutino di Rai3. “In questo modo favoriamo quell’informazione di ritorno che sta molto a cuore ai connazionali – afferma Corsini, segnalando anche i suoi incontri con le collettività di Stati Uniti e Canada – altri ne sono previsti in Sud Africa e Sud America – e la realizzazione di un servizio proprio sull’apertura dei lavori del Cgie, che verrà trasmesso all’interno della puntata di Community di lunedì prossimo. Per il direttore di Rai World questa è una testimonianza “della tempestività con cui seguiamo i connazionali all’estero”, così come l’informazione ora diffusa sul quesito referendario del 17 aprile, un spazio per la collettività che rientra tra gli snodi fondamentali del mandato di servizio pubblico. Un spazio che Corsini auspica possa essere rinnovato e potenziato, dicendosi fiducioso del fatto che i nuovi vertici aziendali nutrano la consapevolezza di quanto sia importante il sistema radiotelevisivo pubblico per la proiezione internazionale del Paese, anche tra i non italofoni.

Di seguito i presidenti delle diverse Commissioni tematiche hanno riferito in assemblea gli argomenti discussi nel corso delle riunioni di ieri, giornata appositamente dedicata all’avvio delle nuove Commissioni dopo la discussione su numeri e titoli (vedi http://comunicazioneinform.it/approvata-allunanimita-dallassemblea-la-riduzione-del-numero-delle-commissioni-tematiche/).

Sui temi discussi nella Commissione “Sicurezza, tutela sociale e sanitaria”, ha riferito la presidente Anna Giananneschi (Ital-Uil), segnalando anche le nuove cariche di vice presidente assegnata a Andrea Mantione (Paesi Bassi) e di segretario affidata a Sebastiano Urgu (Francia). Sul fronte delle tutele è stata ribadita l’intenzione di seguire, in continuità con il lavoro fatto dalle precedenti due Commissioni – ora accorpate, – le questioni relative alle vecchia emigrazione, ma anche le problematiche afferenti alle nuove mobilità – fiscalità, mobilità, tutela sanitaria, – rilevando come il quadro normativo a questo proposito sia complesso e discontinuo. Segnalate le difficoltà riscontrate nell’erogazione dei servizi a causa dei tagli subiti dalla rete consolare, difficoltà che rendono indispensabile procedere con la convenzione tra Maeci e patronati per garantire tali servizi, la solidarietà espressa ai connazionali che risiedono in Venezuela e alle popolazioni dei Paesi colpiti dagli attacchi terroristici e la richiesta di individuare e coinvolgere interlocutori istituzionali al fine di affrontare le priorità richiamate senza attendere la convocazione di una nuova plenaria.

Per la Commissione Diritti civili, politici e partecipazione è intervenuto Paolo Da Costa (Svizzera), presidente, – vice presidente Guillermo Rucci (Argentina), segretario Matteo Preabianca (M5S) – che ha segnalato come il tema centrale della riunione di ieri sia stata la riforma di Comites e Cgie, senza dimenticare le questioni legate al riacquisto della cittadinanza italiana. Sul tema della rappresentanza l’intenzione è quella di elaborare un quadro delle proposte parlamentari già presentate in proposito per articolare di seguito un documento con indicazioni e suggerimenti da sottoporre all’attenzione dell’assemblea plenaria. Anche in questo caso è stato deliberato di proseguire i lavori della Commissione in forma telematica.

Per la Commissione Informazione e comunicazione è intervenuto il vice presidente Vittorio Pessina (Fi) – presidente Giangi Cretti (Fusie) e segretario Marcelo Romanello (Argentina) – che ha segnalato come l’informazione dovrà essere il “punto fermo per stabilire un costruttivo rapporto con le collettività all’estero”, ribadendo anche su questi argomenti l’intenzione di agire in continuità con quanto elaborato dalla Commissione uscente. L’obiettivo è quindi l’invio di una newsletter di aggiornamento sui lavori del Cgie a Comites e consolati, così da “favorire il flusso informativo sull’operatività del Consiglio generale e sulle problematiche dei connazionali”. Tra i temi prioritari anche l’informazione in vista del referendum del 17 aprile e di quello sulla riforma costituzionale. In particolare riguardo a quest’ultimo viene segnalata l’esigenza di informare e coinvolgere i connazionali residenti all’estero, sensibilizzandoli sull’importanza della loro partecipazione. La Commissione si propone inoltre di partecipare alla definizione della riforma sull’editoria nell’articolazione dei suoi decreti attuativi, segnalando come sia necessario che all’interno di tale provvedimento la stampa rivolta alle collettività residenti fuori dai confini nazionali trovi l’opportuna collocazione. Si propone inoltre di approfondire le modalità con cui verrà utilizzato lo stanziamento aggiuntivo di 100 mila euro destinato alle agenzia di stampa per l’estero. Criticità vengono espresse poi rispetto alla programmazione di Rai Italia, sulla quale si riafferma la volontà di attuare un attento monitoraggio. Infine viene segnalata l’attenzione prioritaria che verrà dedicata alle nuove tecnologie, sia per la comunicazione tra la Commissione e il Cgie sia per quella tra la struttura del consiglio generale e le collettività all’estero.

Il nuovo presidente della Commissione Scuola e cultura è Fernando Marzo (Belgio) – vice presidente Gianfranco Sangalli (Perù), segretario Simonetta Del Favero (Germania) – che segnala come il fronte più importante di impegno dei prossimi mesi sarà la riforma della legge che disciplina le scuole italiane all’estero e il sistema di promozione di lingua e cultura italiana nel mondo. “Se non riusciremo a dare un significativo contributo su questo tema, questo Cgie non avrà fatta il suo dovere – annuncia Marzo, che torna poi sulla criticità rappresentata dalla parcellizzazione delle deleghe all’interno del Maeci – la promozione culturale è stata affidata al vice ministro Mario Giro, la delega sugli italiani nel mondo al sottosegretario Vincenzo Amendola, – una suddivisione che per la Commissione non giova ad un utilizzo pragmatico e coerente delle risorse, né al coordinamento della pluralità dei soggetti coinvolti. Marzo torna anche sulla necessità di reintegrare al più presto i contributi dal capitolo di spesa agli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana e ribadisce la necessità che non vengano operati altri tagli a tale ambito nelle future leggi di stabilità. Infine, viene sottolineata l’esigenza di garantire continuità ai corsi di lingua e ai contributi anche laddove viene ridotto il personale scolastico inviato dall’Italia.

Per la Commissione Promozione sistema Paese all’estero – titolo che sostituisce quello della Commissione uscente, Formazione, impresa, lavoro e cooperazione – interviene il presidente Nello Collevecchio (Venezuela) – vice presidente Mirko Dolzadelli (Frontalieri, Cigl, Cisl e Uil), segretario Cesare Villone (Brasile) – che richiama i temi di interesse dell’organismo: la formazione, in particolare l’implementazione del percorso duale formazione e lavoro e il riconoscimento dei titoli di studio; le attività produttive, l’impresa e il lavoro, con prioritarie lo snellimento burocratico e l’innovazione tecnologica; la cooperazione internazionale; la promozione del made in Italy e delle eccellenze italiane; la promozione di accordi bilaterali nel settore economico; la promozione di eventi e iniziative dedicate al made in Italy. Collevecchio segnala come l’intenzione sia quella di lavorare anche in gruppi tematici e telematicamente, di coinvolgere interlocutori ministeriali e concedere il patrocinio gratuito del Cgie ad eventi significativi. Richiamata infine l’opportunità di riconvocare al più presto una nuova assemblea plenaria.

Il nuovo presidente della Commissione Conferenza permanente Stato, Regioni, Provincie autonome, Cgie è Manfredi Nulli (Regno Unito) – vice presidente Vincenzo Mancuso (Germania), segretario Giuseppe Stabile (Spagna) – che segnala l’esigenza di lavorare in continuità con quanto avvenuto nel passato e con la collaborazione tra vecchi e nuovi membri del Cgie. Ricorda come l’ultlima Conferenza risulti essere stata convocata nel 2009, per cui ritiene necessario procedere con una nuova convocazione e con un raccordo in primis con le regioni per istituire delle antenne regionali di orientamento dei nuovi flussi migratori.

Per la Commissione Nuove emigrazioni e generazioni nuove è intervenuta la presidente Maria Chiara Prodi (Francia) che ha segnalato come anche con il proprio direttivo si voglia cercare di tenere insieme i nuovi flussi migratori in uscita dall’Italia, i giovani oriundi italiani presenti all’estero – il vice presidente è Marcelo Carrara (Argentina) – e le associazioni di italiani nel mondo – il segretario è Gaetano Calà (Anfe). Segnalato come occorra aggiornare i contenuti dalla Conferenza dei giovani italiani nel mondo, alla luce delle trasformazioni intervenute, e la possibilità di dare un contributo anche in Italia, sul fronte integrazione. Gli obiettivi sono in primo luogo di natura conoscitiva, vista anche la difficoltà di inquadrare le nuove mobilità attraverso l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, strumento di cui si sollecita la digitalizzazione e la riforma, e poi di definizione delle potenzialità dei nuovi flussi e di una più dinamica presenza italiana all’estero, potenzialità che assume connotazioni di rilievo per l’internazionalizzazione culturale ed economica del nostro Paese. Anche in questo caso l’idea è di proseguire il confronto con gli strumenti telematici, attraverso la piattaforma dell’Anfe, con confronti aperti su temi trasversali e con molteplici interlocutori.

Il direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Maeci, Cristina Ravaglia, ha espresso apprezzamento per l’idea di un confronto continuo che le Commissione hanno deciso di instaurare attraverso vie telematiche ed ha ricordato come la digitalizzazione dell’Aire sia in corso e “in stato avanzato”, così come è ai blocchi di partenza anche la nuova Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). Ha ricordato poi come il requisito di un anno di residenza all’estero per l’iscrizione all’Aire sia in qualche modo contraddittorio rispetto al dna della nuova emigrazione, che giunge a stabilizzarsi solo dopo un certo periodo di tempo e dopo diversi tentativi e spostamenti. Ravaglia si è quindi soffermata su iniziative in atto in differenti aree geografiche di orientamento alle nuove mobilità, organizzate grazie alla collaborazione tra Comites e rete diplomatico-consolare. Sul fronte di procedure e informazione relative al referendum del 17 aprile ha ricordato come non si sia potuto provvedere con molto anticipo, visto i tempi ristrettissimi connessi all’annuncio della data della consultazione. Richiamata poi la grande novità di questo voto, ossia la possibilità per i temporaneamente all’estero di decidere se votare in Italia o all’estero, per corrispondenza, una innovazione i cui termini, visto anche il contingentamento dei tempi, “sono stati applicati in modo molto elastico, in accordo anche con il Ministero dell’Interno”. Il direttore generale segnala poi come i 100 mila euro per le agenzia di stampa richiamati nel corso delle relazioni siano stati destinati al Dipartimento dell’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui si attendono le decisioni, mentre, sui contributi agli enti gestori, rileva come lo sforzo di razionalizzazione sia un percorso intrapreso “in crescente sinergia”, tenendo conto delle singole specificità locali. Ricorda come l’83% dei corsi di lingua e cultura italiana curati dagli enti siano inseriti negli ordinamenti curricolari dei Paesi in cui si svolgono e le difficoltà dovute alla riduzione dei fondi da un lato e alla diminuzione del personale scolastico dall’altro. “Si è proceduto però evitando i tagli lineari e valutando caso per caso – afferma Ravaglia, ribadendo l’assicurazione del reintegro dei fondi al livello del 2015 formulata dallo stesso ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, al Parlamento, un reintegro che si augura possa avvenire “il prima possibile”.

Infine, in merito alla convenzione Maeci e patronati, il direttore generale non ha nascosto le difficoltà al riguardo, evidenziando come si tratti di “un argomento molto complesso”: “la soluzione operabile e operata già oggi in numerosi casi è quella di affidare al responsabile di patronato sul territorio le funzioni di corrispondente consolare – ha affermato Ravaglia, precisando come sia a discrezione del console valutare di caso in caso tale opportunità e stante la rigidità connessa a tale delega. (Viviana Pansa – Inform)

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