DECRETO SICUREZZA
ROMA – I Missionari Scalabriniani operanti in Europa ed Africa sono preoccupati per quanto varato ieri con il Decreto Sicurezza dal Consiglio dei Ministri, soprattutto per la congiunzione immotivata con il tema dell’immigrazione, in esso contenuto: unire i problemi della sicurezza interna dell’Italia, più ampi di quanto realmente generato dal fenomeno migratorio – si pensi solo alla criminalità organizzata o alla violenza imperante in molte periferie cittadine – appare la sintesi di una visione distorta.
La riforma dello SPRAR (ossia il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), riducendone l’efficacia, riconosciuta in Italia e in contesto internazionale, assieme all’esclusione dei titolari di protezione umanitaria, rischia di far sparire le buone pratiche nell’accoglienza e nell’accompagnamento dei richiedenti asilo finora rese tangibili. Questa azione, infatti, non farà altro che ingrossare i centri più grandi per richiedenti asilo, sovraffollandoli nuovamente e aggravando il disagio e la vulnerabilità dei territori dove generalmente essi sono situati.