direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione del 18 dicembre a Bruxelles

UNIONE EUROPEA

 

I. Promuovere gli investimenti in Europa

1. Promuovere gli investimenti e affrontare le carenze del mercato in Europa costituiscono una sfida strategica essenziale. Il rinnovato accento posto sugli investimenti unitamente all’impegno degli Stati membri ad intensificare le riforme strutturali e a perseguire un risanamento di bilancio favorevole alla crescita getteranno le fondamenta della crescita e dell’occupazione in Europa.

Il Consiglio europeo:

a) chiede l’istituzione di un Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) in seno al Gruppo BEI al fine di mobilitare 315 miliardi di euro in nuovi investimenti tra il 2015 e il 2017. Nel gennaio 2015 la Commissione presenterà una proposta sulla quale i legislatori dell’Unione sono invitati a trovare un accordo entro giugno, di modo che si possano attivare i nuovi investimenti fin dalla metà del 2015. Il Gruppo BEI è invitato ad avviare le attività avvalendosi di fondi propri a partire da gennaio 2015. Il FEIS sarà aperto ai contributi degli Stati membri, direttamente o attraverso le banche di promozione nazionali. Il Consiglio europeo prende atto della posizione favorevole espressa dalla Commissione riguardo a detti contributi di capitale nel quadro della valutazione delle finanze pubbliche ai sensi del Patto di stabilità e crescita, necessariamente in linea con la flessibilità insita nelle norme vigenti di detto patto;

b) sostiene l’intenzione della Commissione e della BEI di rafforzare l’assistenza tecnica a favore di progetti a livello europeo e di creare un polo di consulenza sugli investimenti che sia operativo a partire dal secondo semestre 2015;

c) sottolinea che il FEIS integrerà e andrà ad aggiungersi ai programmi dell’UE in corso e alle tradizionali attività della BEI. In questo contesto occorre incoraggiare il pieno ricorso a tutte le risorse esistenti e stanziate dell’UE. La Commissione lavorerà a stretto contatto con gli Stati membri interessati per trovare soluzioni al fine di ottimizzare l’uso degli impegni di cui al periodo del QFP 2007-2013 e riconosce che, negli anni a venire, è auspicabile realizzare progetti a lungo termine avvalendosi della flessibilità delle norme vigenti;

d) invita la Commissione e i legislatori dell’Unione ad accelerare i lavori sulle misure chiave volte a aumentare l’attrattiva dell’Unione in termini di produzione, investimenti e innovazione e a migliorare il quadro normativo per gli investimenti, incluse iniziative per una migliore integrazione dei mercati dei capitali, perseguendo nel contempo con fermezza il programma per il miglioramento della regolamentazione, finalizzato a una regolamentazione trasparente e semplice conseguita a costi minimi, conformemente alle conclusioni del Consiglio del 4 dicembre 2014;

e) chiede che siano accelerati l’adozione, il recepimento e l’attuazione della legislazione dell’Unione nell’ambito del mercato unico e che siano raddoppiati gli sforzi per rimuovere le barriere e completare il mercato interno dei prodotti e dei servizi;

f) invita la Commissione a presentare una proposta globale relativa all’Unione dell’energia ben prima del Consiglio europeo di marzo 2015;

g) invita i legislatori dell’Unione a imprimere nuovo slancio ai lavori sulle proposte in sospeso riguardanti il mercato unico digitale e invita la Commissione a presentare una comunicazione ambiziosa in questo settore ben prima del Consiglio europeo di giugno 2015;

h) chiede l’ulteriore rafforzamento del sistema commerciale multilaterale nonché la conclusione di accordi commerciali bilaterali con partner chiave. L’UE e gli Stati Uniti dovrebbero fare tutto il possibile per concludere entro la fine del 2015 i negoziati relativi a un partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP) ambizioso, globale e reciprocamente vantaggioso.

2. Il Consiglio europeo farà periodicamente il punto sull’attuazione dei suddetti orientamenti.

3. Occorre proseguire con urgenza gli sforzi nella lotta all’elusione fiscale e alla pianificazione fiscale aggressiva, a livello sia globale sia dell’UE. Sottolineando l’importanza della trasparenza, il Consiglio europeo attende con interesse la proposta della Commissione sullo scambio automatico di informazioni in materia di accordi fiscali nell’UE. Il Consiglio discuterà di come progredire su tutte queste questioni e riferirà al Consiglio europeo di giugno 2015.

4. Per assicurare il corretto funzionamento dell’Unione economica e monetaria è essenziale un coordinamento più stretto delle politiche economiche. A seguito di una discussione su tale questione in base a una nota di analisi durante la riunione informale dei capi di Stato o di governo di febbraio, il presidente della Commissione, in stretta cooperazione con il presidente del Vertice euro, il presidente dell’Eurogruppo e il presidente della Banca centrale europea, riferirà al più tardi al Consiglio europeo di giugno 2015. Gli Stati membri saranno strettamente coinvolti nei lavori preparatori.

II. Ucraina

5. Il Consiglio europeo si congratula con l’Ucraina per il nuovo governo e accoglie con favore la sua determinazione a realizzare riforme politiche ed economiche. A seguito del secondo esborso della Commissione pari a 500 milioni di euro di assistenza macrofinanziaria, erogato a dicembre, l’UE e i suoi Stati membri sono pronti ad agevolare e a sostenere ulteriormente il processo di riforme in Ucraina, insieme con altri donatori e in linea con la condizionalità dell’FMI. Il Consiglio europeo accoglie con favore la disponibilità della Commissione a potenziare l’aiuto umanitario alla popolazione sofferente in Ucraina.

6. La situazione nell’Ucraina orientale continua a destare forti preoccupazioni. La politica dell’Unione di non riconoscimento dell’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli è diventata oggi ancora più rigorosa. L’UE manterrà la rotta intrapresa e il Consiglio europeo è pronto ad adottare ulteriori provvedimenti, se necessario. Tutte le parti, compresa la Russia, dovrebbero impegnarsi attivamente per gli accordi di Minsk ed attuarli pienamente. Il Consiglio europeo chiede l’accesso senza restrizioni alla zona del disastro del volo MH17 nell’interesse delle indagini in corso.

Inform

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform